Home News Manuale di sopravvivenza al matrimonio, ESCLUSIVA Valentina Paolini: “Ecco la sposa perfetta”

Manuale di sopravvivenza al matrimonio, ESCLUSIVA Valentina Paolini: “Ecco la sposa perfetta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Intervenuta in esclusiva ai nostri microfoni, Valentina Paolini ci ha parlato del suo libro “Manuale di sopravvivenza al matrimonio”. L’intervista.

Se dovesse immaginare una trasposizione cinematografica, da quale punto di vista le piacerebbe fosse visto? Da quello della sposa o anche da quello dello sposo?

Che bellissima domanda! Entrambe le visioni sono da mostrare, penserei infatti a due film. Il primo sulle nozze viste dalla prospettiva della sposa, con tutte le ansie, le paranoie, gli incubi
notturni, le crisi isteriche e le mille altre emozioni annesse a questo anno di preparativi condito da una sana dose di comicità. In stile Bridget Jones che si sposa, per intenderci. Nel sequel
invece mostrerei come lo sposo ha vissuto questo periodo così impegnativo, fatto di corse tra un fornitore e l’altro e tempi da rispettare, il tutto sopportando e tenendo a bada le molteplici
crisi, insicurezze e paure della sposa.

Le piacerebbe, in un ipotetico film, mettere in luce l’aspetto “da manicomio” della preparazione alle nozze, più che l’aspetto felice nell’attesa del giorno?

Ovviamente sì! In parte ho illustrato la mia idea nella risposta precedente, che rispecchia totalmente l’aspetto “da manicomio” della preparazione alle nozze. Effettivamente le coppie di
sposi arrivano esauste al grande evento, io stessa sto preparando da circa due anni le mie nozze e posso dire con certezza che “non vedo l’ora che arrivi quel giorno”. In pochi sanno quanto c’è da fare per organizzare alla perfezione un matrimonio e posso assicurarvi che in alcuni momenti si va nel panico per la scelta più banale. Sicuramente quando ripenserò che per la scelta del fiorista siamo finiti nel garage di una casa di campagna, con un fiorista insolito che da dietro una tenda tirava fuori vasellame e fiori, riderò moltissimo, ma lì per lì eravamo spaesati e in ansia per non aver ancora trovato il fiorista. Quindi posso confermare che l’aspetto romantico e felice dei preparativi in realtà è da dosare con il contagocce, mettere in risalto il clima “da manicomio” sarebbe decisamente più verosimile.

Fra le dive più famose del cinema chi è secondo lei il prototipo della sposa perfetta?

È una scelta molto difficile… in tante potrebbero ricoprire il ruolo della sposa perfetta, ma a mio avviso Anne Jacqueline Hathaway è la diva che sceglierei come protagonista per impersonare la mia sposa ideale. La trovo sensuale e delicata, ma al tempo stesso autoironica e secondo me sarebbe perfetta per interpretare una folle sposa alle prese con i preparativi del matrimonio. Mentre per lo sposo perfetto, anche se non lo avete richiesto, sceglierei Josh
Radnor, il conosciutissimo Ted Mosby nella serie TV “I How Met Your Mother”. Lo immagino intento ad interpretare lo sposo sfiancato dai preparativi e dalla sposa, dal carattere dolce e carino sebbene a tratti fuori di testa, buffo e impacciato al punto giusto. Un mix and match che potrebbe colpire il pubblico femminile.

In ambito cinematografico chi ha avuto, secondo lei, la cerimonia di matrimonio più bella?

Anche questa è una domanda molto difficile, non saprei dire chi ha avuto il matrimonio più bello, mi viene da pensare che forse Cenerentola è la vincitrice, con un ricevimento sontuoso in
un castello reale al fianco di un principe… non può esistere ricevimento migliore; tornando invece tra i comuni mortali, ho un piacevole ricordo del film con Debra Messing dal titolo “The
Wedding Date – L’amore ha il suo prezzo”. Ricordo una trama che inizia con molti intrecci amorosi per poi terminare con una bellissima cerimonia e un delizioso ricevimento. E poi come
non menzionare il primo tentativo di matrimonio tra Carrie Bradshaw e Mr. Big nel film “Sex and the City”? Un’apoteosi di vestiti griffati, acconciature da lasciar tutti a bocca aperta e una
location unica… la meravigliosa e imponente Biblioteca di New York, peccato solo che Mr. Big non si presentò. Era un uomo riservato che non amava gli eventi così maestosi, infatti il film si
conclude con il loro matrimonio in Comune, intimo e pieno di amore.

 

Fallai Francesco