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Gigi Proietti, la sua ‘casa’ occupata per salvare il Teatro: “A noi gli occhi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:40

Gigi Proietti, quale modo migliore per omaggiare il suo ricordo se non occupare il Globe Theatre per dare voce ai lavoratori del mondo dello spettacolo?

Il teatro romano che ricalca alla perfezione il Globe Theatre di Londra è stato costruito da un’idea di Gigi Proietti nel 2003 e lo stesso attore ne ha curato la direzione artistica per ben 17 anni, fino alla sua scomparsa. Tragedie e commedie del periodo elisabettiano hanno ripreso vita tra le mura del teatro sito a Villa Borghese, e proprio qui è andato in scena l’ultimo saluto al compianto artista.

Il 2020 è stato un anno difficile per il mondo dello spettacolo – tra gli altri – e ha colpito con maggiore durezza l’universo del Teatro con produzioni ferme, attori e maestranze senza lavoro. Una situazione arrivata ormai al culmine, che ha spinto i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura ad occupare il Globe Theatre.

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Globe Theatre occupato, il ‘teatro’ di Gigi Proietti da voce alle maestranze

Gigi Proietti sepoltura
Gigi Proietti (Fonte: Getty Images)

Mascherine sul viso e un lungo striscione alle spalle “A noi gli occhi, please”, si presenta cosi il gruppo di lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura che ha deciso di occupare il Globe Theatre per chiedere l’attenzione dello Stato e dell’opinione pubblica.

Da oltre un anno il blocco degli spettacoli dal vivo mina il lavoro di milioni di lavoratori, in grande difficoltà per colpa del Covid-19. Una data non certo casuale quella di oggi, è infatti previsto l’intervento del Ministro alla Cultura Dario Franceschini, che si pronuncerà in merito alla delicata situazione che si sta vivendo.

Una scelta non casuale anche il Globe Theatre, gli occupanti non sottovalutano in nessun modo il rischio covid e proprio per questo motivo si sono sottoposti tutti a tampone e hanno scelto un teatro all’aperto“Non vogliamo una riapertura senza sicurezza” hanno infatti annunciato sui social, quello che chiedono è ascoltorispetto, per una situazione che sta diventando ogni giorno più dura e tragica.

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Già diversi anni fa il teatro era stato oggetto di occupazione, permettendo una nuova stagione, chissà se anche questa volta possa essere palcoscenico di una svolta.