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Luca Liguori, ESCLUSIVA: “Il film che aspetto di più quest’anno”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00
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Intervenuto ai nostri microfoni, Luca Liguori, direttore di Movieplayer, ci ha svelato il film che attende di più quest’anno e tanto altro.

luca liguori

La pandemia ha cambiato il modo di vedere il cinema, lo streaming ha sostituito la sala di un pubblico, soprattutto quello giovane, poco pratico nel recarsi in sala. Quando tutto questo sarà finito come si potranno riportare i giovani al cinema?

Paradossalmente penso che i giovani non sarà troppo difficile convincerli a tornare, basteranno i film giusti. I successo di Tenet e After 2 dell’anno scorso dimostrano che, nonostante la “pausa” di mesi, i giovani e giovanissimi non hanno avuto troppi problemi o dubbi sul tornare al cinema.

Se e quando i grandi blockbuster e le grandi saghe torneranno ad essere appannaggio esclusivo della sala penso che io giovani seguiranno: tutto però dipenderà dalle major americane che dovranno crederci nelle sale cinematografiche e non accontentarsi solo delle piattaforme.

Temo invece sarà molto più complicato convincere altre fasce d’età ed altri target. Molti film di “media fascia”, quindi non i blockbuster e non gli indie o i film molto autoriali e festivalieri, potrebbero faticare non poco.

L’home video è decisamente cambiato negli ultimi anni, da un periodo in cui si noleggiava il film per guardarlo in famiglia, anche perché costava troppo comprarlo, a un pubblico di collezionisti o che tramite hd e 4k chiedono qualcosa in più. Che futuro ha il cinema a casa in formati fisici con l’avvento dello streaming?

Penso che il futuro dell’home video sia fortemente legato ai collezionisti o comunque alle edizioni speciali. È vero che il prezzo dei dvd e blu-ray “normali” è sceso moltissimo negli ultimi anni, ma adesso chi vuole semplicemente vedere il film lo prende in streaming comodamente dal divano, una sorta di acquisto d’impulso se vogliamo.

Discorso leggermente diverso per i film molto vecchi o comunque poco mainstream, di quelli difficili se non impossibili da trovare in streaming, ma anche in questo caso parliamo di una minoranza.

Andiamo ora sul cinema, qual è il titolo che aspetta di più tra quelli in uscita?

Beh era e sono ancora molto curioso di vedere Dune di Denis Villeneuve, sia perché da ragazzo amavo la saga letteraria sia perché stimo molto il regista canadese.

Poi aspetto ma temo anche moltissimo il remake West Side Story anche se lì, nonostante la grande fiducia per Steven Spielberg, parliamo di quello che è forse uno dei miei film preferiti di sempre.

Tra gli italiani invece dico il nuovo di Nanni Moretti, Tre piani, e ovviamente Freaks Out di Gabriele Mainetti.

Parliamo con un esperto e dunque vogliamo andare a fondo, ci fa dei nomi di autori emergenti che ci regaleranno qualcosa di importante nel futuro?

Mi permetto di citate solo donne, visto che pare sia finalmente in atto una prima rivoluzione: in primis la Chole Zhao di Nomadland ma soprattutto dello splendido The Rider, poi Sian Heder che ha appena vinto il Sundance, Greta Gerwig che ha già dimostrato tanto in questi ultimi anni, e tre attrici appena diventate registi quali Regina King, Robin Wright ed Emerald Fennell.

Aggiungerei anche la strepitosa Phoebe Waller-Bridge che m sembra abbia davvero tantissimo da dire in ogni campo. Il futuro è sicuramente loro.