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Lucio Battisti, le cause della morte: il mistero della sua scomparsa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50
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Lucio Battisti, il mistero sulla sua morte a quasi 23 anni di distanza, ancora scuote i fan dell’artista. Com’è mancato il grande cantante?

Lucio Battisti è senza “se” e senza “ma” uno dei più grandi artisti italiani. Le sue canzoni sono un patrimonio artistico inestimabile e sono oggi come ieri dei brani che fanno bene al cuore. Questa sera, al Festival di Sanremo 2021, andrà in onda la terza serata, quella dedicata ai duetti e alle cover, tutta incentrata sulle canzoni d’autore che hanno fatto la storia della musica italiana. Dunque, come era lecito immaginarselo, quattro artisti in gara porteranno alcune sue canzoni intramontabili.

Sono passati quasi 23 anni da quando l’artista è venuto a mancare nella mattine del 9 settembre 1998. A soli 55 anni si spense uno dei più grandi interpreti di sempre all’ospedale San Paolo di Milano. Alcuni giorni prima era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Tuttavia, per quanto concerne le cause della sua morte non è mai stata fatta chiarezza. Considerando il riserbo, da sempre richiesto da parte della famiglia, il mistero è ancora aperto.

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Lucio Battisti, com’è morto? La scomparsa del grande artista italiano

Nonostante siano passati quasi 23 anni, ancora oggi moltissimi fan si domandano come sia morto il loro idolo Lucio Battisti. La causa della sua morte è ufficialmente attribuibile ad un linfoma maligno che lo aveva colpito al fegato.

Eppure, ancora oggi rimangono dei dubbi circa la reale causa della sua morte. Secondo alcune ipotesi differenti, per esempio, sarebbe mancato a causa di un improvviso infarto. I media, all’epoca, raccontarono che tra il 29 e il 30 agosto 1998 Battisti fu ricoverato in un ospedale milanese. Durante la permanenza al nosocomio, la famiglia volle mantenere riserbo sulle sue condizioni. Non appena appresa la notizia, il suo celebre partener artistico, Mogol, scrisse una lettera di suo pugno e la fece recapitare alla clinica.

Purtroppo, il 6 settembre le sue condizioni si aggravarono e due giorni dopo fu trasferito nel reparto di terapia intensiva. Il 9 settembre spirò alla giovane età di 55 anni. Come riportò il bollettino medico: “il paziente, nonostante tutte le cure dei sanitari che lo hanno assistito, è deceduto per intervenute complicanze in un quadro clinico severo sin dall’esordio”. I funerali si celebrarono in forma privata a Molteno, dove furono ammessi soltanto 20 persone.