Home Personaggi Pupi Avati, una nostalgia che non lo lascia in pace

Pupi Avati, una nostalgia che non lo lascia in pace

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:06
CONDIVIDI

Pupi Avanti si è lasciato andare ad una confessione sulla nostalgia che sembra inseguirlo nella sua vita. Di cosa stiamo parlando?

Pupi AvatiDall’8 febbraio uscirà su Sky Cinema Uno, un film scritto e diretto da Pupi Avati, “Lei mi parla ancora” liberamente tratto dal romanzo di Giuseppe Sgarbi. Il film vanta di un notevole cast, tra questi vi sono: Renato Pozzetto, Stefania Sandrelli e Fabrizio Gifuni. È la storia di un amore infranto a causa di un tragico evento, ma di un’amicizia ritrovata. Ma scopriamo di più sul noto regista. Qual è stata la confessione di Avati?

LEGGI ANCHE —> Sapete chi è l’attore italiano più pagato di sempre? Nome a sorpresa

Pupi Avati, quel passato e la sua nostalgia: il ricordo

Pupi Avati (GettyImages)
Pupi Avati (GettyImages)

Il regista in merito al film che lo vede alla regia ha confessato che è fortemente autobiografico, infatti gli stessi figli dopo aver visto l’anteprima del film  gli hanno detto: “papà ma sei tu!”. Con questo film il regista si mette a nudo avanti a tutto il pubblico. Il film è pervaso da una forte nostalgia per il passato, infatti si sofferma a ricordare ciò che è stato. Il ricordo aiuta a rivivere le cose belle del passato e anche ad elaborare, nel caso del protagonista del film, Amicangelo, il tragico lutto della moglie. Renato Pozzetto ne è uscito emozionato dal progetto e ha confessato di esser contento di essersi fidato di Pupi.

LEGGI ANCHE —> Michele Placido, il suo messaggio è commovente: attori in lacrime

Nel film è emblematico anche il rapporto di coppia che rispecchia perfettamente la realtà del regista. Infatti Pupi ha confessato che con la moglie ha passato dei momenti di estrema difficoltà, ma nonostante ciò hanno sempre ricomposto la coppia.