Home Cinema Premio Vincenzo Crocitti, Eleonora Baliani ESCLUSIVA: “Amo la fantasia”

Premio Vincenzo Crocitti, Eleonora Baliani ESCLUSIVA: “Amo la fantasia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22

Eleonora Baliani è una giovane talentuosa che si è meritata un riconoscimento al Premio Vincenzo Crocitti. L’abbiamo intervistata per voi.

Eleonora Baliani
Eleonora Baliani

Eleonora Baliani è una giovane attrice, autrice e sceneggiatrice, che ha avuto l’onore di vincere un prestigioso riconoscimento al Premio Vincenzo Crocitti International. Tale esperienza è stata per lei molto importante, perché è stato capito e apprezzato il suo impegno nel suo lavoro. La Baliani è una ragazza entusiasta, come si definisce lei stessa, a cui non manca di certo la voglia di fare e impegnarsi in molti progetti interessanti. Scopriamola più da vicino con questa intervista.

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Eleonora Baliani, l’intervista

Eleonora Baliani
Eleonora Baliani

Prima di tutto iniziamo un po’ a conoscerti. Spiega in breve chi sei e come sei arrivata a vincere un premio così importante.

Io ho sempre sognato di vincere questo premio perché lo seguo dai suoi esordi. Ho avuto modo di conoscere l’organizzatore dell’evento su Facebook, Francesco Fiumarella, e da quel momento svariati anni fa lui ha iniziato a seguirmi e vedere quello che facevo. Poi c’è stata la possibilità di far visionare il mio materiale e sono stata scelta. È stata un’emozione molto forte perché si è trattata di una selezione legata sia al materiale che riguarda la recitazione, che alla scrittura. Io sono una amante della fantasia, mi descriverei così. Adoro osservare le persone e anche i piccoli dettagli che fanno parte della mia vita e da lì trarre spunti per creare storie sempre nuove. Sono una persona entusiasta.

Com’è stata quest’esperienza?

Posso dire che mi ha portato molto fortuna perché stavo cercando la casa editrice per il mio secondo romanzo fantasy e ho firmato il contratto con la Santelli Editore. Per quanto riguarda il premio è stato molto particolare, poiché quest’anno per via del covid non c’è stata la possibilità di fare la premiazione dal vivo e quindi tutto è avvenuto in modo telematico. Abbiamo dovuto preparare un ringraziamento con i nostri mezzi, però è stato bellissimo esattamente come se dall’altra parte ci fosse effettivamente un pubblico spettatore. Questo premio significa tanto perché credo sia uno dei pochi che effettivamente premiano la meritocrazia. Quindi l’autore del premio va a cercare le persone in base a quanto effettivamente le persone mettono impegno, voglia e passione nel loro lavoro. Tutti vogliamo esprimere le nostre emozioni, portare gioia e spesso non veniamo considerati perché non siamo nel circuito dei famosi.

Da dove nasce la tua passione per il cinema e la scrittura?

Credo che nasca con me, nel senso che io la mia prima favola l’ho scritta a soli 5 anni e poi ho continuato a scrivere, leggere, informarmi. A 12 anni mi sono avvicinata alla recitazione tramite una scuola molto buona di Genova e da lì mi sono innamorata anche del teatro. Poi però sentivo che volevo fare anche cinema e quindi ho fatto l’università e poi l’Accademia ed è aumentata la voglia di stare dietro la telecamera e quindi non soltanto davanti, cercare di capire come funzionano tutti i vari meccanismi che ci sono dietro una produzione. Mi sono innamorata di tutto il circuito. Però la passione della scrittura, la prima e quella più dirompente, e quella della recitazione mi hanno portato avanti e che ho seguito in modo pedissequo.

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In quale dei due mondi, cinema e scrittura, ti senti più a tuo agio?

In entrambi. Io scrivo anche sceneggiature per il cinema, quindi diciamo che cambia la modalità in cui presenti una storia però la struttura e la creatività che c’è dietro rimangono anche quando devi costruire il tuo personaggio scavando nelle emozioni. Per me è un lavoro molto simile perché anche in un ruolo che ti viene dato esiste una storia, ma anche in quel caso si lavora con l’immaginazione. Forse è questo che mi piace, la possibilità di giocare con la fantasia.

Quali sono i progetti futuri in programma?

Ne ho una marea. Ho realizzato il mio primo romanzo fantasy. Insieme a un mio carissimo amico e collega ho lavorato ad una saga cinematografica in cinque capitoli e adesso stiamo cercando di portarla all’estero. Purtroppo il periodo storico è quello che è, speriamo di riuscire però a trovare la possibilità di una produzione per questo progetto che è veramente uno dei più grossi che ho. Poi c’è un lungometraggio animato sul covid molto tenero, incentrato su due fratellini, per il quale stiamo cercando la produzione. C’è anche un altro corto, sempre sul covid, un po’ più intimistico che a sua volta è in cerca di produzione. Inoltre sto collaborando ormai da quasi 2 anni con la 77 Film Productions di Valter D’Errico con cui sforniamo in continuazione nuove storie che speriamo possano vedere una produzione concreta alla fine di questo periodo così particolare. E poi se tutto va come deve andare dovrebbe uscire il mio secondo romanzo fantasy a cui sono molto legata. Mi piace tanto questa possibilità di creare, ho sempre nuove idee.