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Daniel Radcliffe scoppia a piangere, la tragica storia del suo passato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:00
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Daniel Radcliffe in diretta inizia a piangere, dopo aver scoperto un evento del suo tragico passato. Scopriamo insieme di cosa stiamo parlando.

Harry Potter e i doni della morte - parte 1 (Film)
Harry Potter e i doni della morte – parte 1 (Film)

Daniel Radcliffe, l’attore di Harry Potter, stasera ritornerà nei suoi panni, con bacchetta e occhialini, nel film “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban“. Su Canale 5 in prima serata un nuovo appuntamento con la magia. Un traditore si nasconde tra di loro, chi sarà? Oggi per la prima volta vediamo il volto di Harry Potter piangere realmente, ma scopriamo qual è questo tragico evento.

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Daniel Radcliffe, la tragica storia del suo passato

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Per la prima volta l’attore si mostra incolume avanti alle telecamere. La sua confessione spiazza tutti. Harry Potter è scoppiato a piangere dopo esser venuto a sapere delle commoventi vicende della sua famiglia. L’evento che maggiormente l’ha toccato è quello della morte del bisnonno Samuel, morto suicida a 43 anni. L’uomo era un ebreo proprietario di una gioielleria, un giorno entrarono e lo derubarono. Fu così accusato ingiustamente di aver inventato l’accaduto per poter incassare il premio dell’assicurazione, ma Samuel, sdegnato dall’atteggiamento antisemita delle forze dell’ordine si tolse la vita. Uno dei poliziotti disse che spesso gli ebrei sono i responsabili della distruzione dei loro esercizi commerciali. Queste parole furono difficili da oltrepassare per il bisnonno, il quale preferì metterci un punto. La famiglia macchiata dunque di vergogna decise di cambiare cognome. Ma come ha reagito Daniel?

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Daniel è rimasto scosso e allibito dall’apprendere questa situazione, non capisce come il solo fatto di essere ebreo potrebbe esserne una prova. Conclude dicendo di aver scoperto solo adesso tutte le vicissitudini che la sua famiglia ha dovuto passare, e di sentirsi legato a queste storie.