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Mio Fratello è Figlio Unico: storia, politica e amore per un dramma straziante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:00
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Questa sera su cine34 alle ore 21.00 torna Mio Fratello è Figlio Unico di Daniele Luchetti, una bellissima storia in cui politica e amore fraterno s’intrecciano sullo sfondo di un’Italia ormai dimenticata.

Mio fratello è figlio unico
Mio fratello è figlio unico

Il film, del 2007 è ispirato al libro di Antonio PennacchiIl fasciocomunista; tuttavia lo scrittore si è dissociato completamente dalla pellicola, arrivando a sostenere che la seconda parte abbia tradito le sue reali intenzioni: “nel film hanno normalizzato il linguaggio politico: nel mio libro lo sguardo è sulle persone, nel film questo sguardo è modificato” ha raccontato l’autore durante un’intervista a Girodivite. Nonostante questo però il film ha riscosso un buon consenso da parte di pubblico e critica, vincendo anche 5 Davi di Donatello nel 2007.

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Trama e clip del film

Mio fratello è figlio unico
Mio fratello è figlio unico

Mio fratello è figlio unico, diretto da Daniele Luchetti, racconta la storia di Accio (Elio Germano), un ragazzino di dodici anni desideroso di aiutare i più deboli. Ha deciso di entrare in seminario ma capisce ben presto di non voler rinunciare ai piaceri carnali e torna a casa dalla sua famiglia, a Latina, dove iniziano i primissimi scontri ideologici. Suo fratello, Manrico (Riccardo Scamarcio), è cresciuto con ideali di sinistra e si batte per i diritti dei lavoratori con passione; ma Accio ha stretto da tempo amicizia con un fascista, Mario (Luca Zingaretti), che lo ha portato su idee totalmente opposte rispetto il fratello. Accio infatti arriva ad iscriversi al Movimento Sociale Italiano.

I due litigano costantemente e non hanno niente in comune se non Francesca, fidanzata di Manrico, con la quale Accio passa il suo tempo in amicizia. Pian piano la sua fede nel fascismo scema, soprattutto quando capisce che dietro al movimento in realtà si nasconde violenza smisurata. Eppure il rapporto con il fratello non migliora, anzi, per anni i due perdono completamente i contatti dell’altro, come fossero due sconosciuti. Le cose non cambiano finché Francesca contatta Accio chiedendogli di aiutarla con il figlio, che non vede il padre da quando è nato. L’uomo rifiuta di aiutare la povera ragazza, finché non è lo stesso Manrico a farsi vivo con il fratello.

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