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Se mi lasci ti cancello: come si rovina un capolavoro?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:28
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Se mi lasci ti cancello è forse il più grave caso di pessimo marketing degli ultimi decenni. Con un titolo da commedia, il film rischiò di essere ignorato da molti.

Se mi lasci ti cancello
Eternal Sunshine of the Spotless Mind – Se mi lasci ti cancello

Basato su un soggetto di Charlie Kaufman e diretto da Michel Gondry, il film è tutt’altro che comico; affronta il dolore del distacco da un punto di vista inedito e le sensazioni provate durante la visione sono fortissime, anche grazie ad un eccellente Jim Carrey, che ha regalato quella che potrebbe essere la sua migliore interpretazione. In tal senso il titolo originale – Eternal Sunshine of the Spotless Mindera assolutamente prefetto; per quanto effettivamente difficile da tradurre alla lettera, senza dubbio si poteva fare di meglio.

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Quanti film sono stati rovinati dai titoli italiani?

L'alba dei morti dementi
Shaun of the Dead – L’alba dei morti dementi

Anche in questo caso la lista che accompagna Se mi lasci ti cancello potrebbe essere lunghissima. Vi basti pensare che la stessa sorte è toccata al film dei fratelli Coen, Prima ti sposo, poi ti rovino – in originale Intolerable Cruelty – che passò per una commedia qualunque, al pari del sopracitato film di Michel Gondry.

Un altro caso incredibile, e più difficile, è quello che riguarda L’alba dei morti dementi; anche qui il titolo originale – Shaun of the Dead – era intraducibile perché si tratta di un gioco di parole che riguarda il nome del protagonista. Anche in questo caso però si poteva fare di meglio; sebbene il film sia effettivamente una commedia, il titolo italiano è fuorviante e fa pensare ad una di quelle parodie banali di cui spesso l’horror è bersaglio. Shaun of the Dead è infatti una tra le più brillanti ed intelligenti commedie degli ultimi tempi.

Come abbiamo detto, la lista potrebbe essere infinita e passerebbe anche per La donne che visse due volte – in originale Vertigo; oppure I Love You Phillip Morris, tradotto banalmente come Colpo di fulmine – Il mago della truffa per evitare che fosse esplicita la relazione omosessuale dei protagonisti.

Perfino un maestro come Truffaut non fu esente da un trattamento impietoso; per fare più soldi possibili al botteghino, il suo Domicile conjugal, divenne addirittura Non drammatizziamo… è solo questione di corna, cercando d’intercettare un pubblico abituato al genere di commedia all’italiana caratterizzato proprio dalla tematica esposta in questo sacrilego titolo italiano.

Difficile dire se questa tendenza andrà mai a scemare; senza dubbio negli ultimi anni si è optato più spesso per il mantenimento del titolo originale o si è cercato di stare più attenti alla traduzione.

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