Home Televisione Nadia Toffa, le sue ultime parole prima di morire: una confessione inaspettata

Nadia Toffa, le sue ultime parole prima di morire: una confessione inaspettata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:34
CONDIVIDI

Nadia Toffa ha lasciato un vuoto immenso dopo la sua morte nel cuore di tutti i suoi fan e della sua famiglia: le sue ultime parole prima di spirare.

Nadia Toffa

Nadia Toffa è stata forse una delle donne dello spettacolo più amate la cui storia ha commosso tutti: venuta a mancare da giovanissima a causa di un brutto cancro, ha lasciato un vuoto immenso nel cuore di tutti i suoi fan, di sua madre Margherita e del suo ex fidanzato Max (di cui si sapeva pochissimo), oltre ovviamente in quello di tutta la redazione de Le Iene.

Ecco quali sono state le sue ultime parole, rivolte proprio alla madre, che la famosissima inviata aveva pronunciato: c’entra sua sorella Silvia. La donna bresciana aveva fatto una confessione davvero inaspettata che nessuno si sarebbe mai immaginato.

LEGGI ANCHE -> Nadia Toffa tra ricordo e dolore: oggi è un giorno indimenticabile, il video

Nadia Toffa, le ultime parole prima di morire

Coronavirus, Nadia Toffa speranza

Nadia Toffa prima di esalare l’ultimo respiro aveva confessato alla madre che sua sorella Silvia era incinta e che da lì a qualche mese sarebbe nata una bellissima bambina.

La madre Margherita, che ha raccontato tutto questo in tv, ha avuto anche modo di confessare tutto il suo stupore ma anche allo stesso tempo il carattere di sua figlia che, anche in un punto di morte, pensava sempre al prossimo, come se anche in quel caso si mettesse, per così dire, in “secondo piano” per dare spazio agli altri. Come del resto ha sempre fatto in tutti i suoi servizi a Le Iene, dando voce a chi, una voce, non ce l’ha mai avuta.

LEGGI ANCHE -> Nadia Toffa, emergono nuovi dettagli: il video inedito

Insomma, una notizia che ha reso tutta la sua famiglia davvero molto felice in un momento, paradossalmente, a dir poco drammatico soprattutto per una mamma: perdere un figlio è una delle esperienze più brutte e drammatiche che un genitore, per natura, non dovrebbe mai provare.