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Fabio Miradossa spacciatore Marco Pantani: “Non è morto per la cocaina”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:46
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Fabio Miradossa lo spacciatore di Marco Pantani incontrerà la signora Tonina, la mamma del Pirata. Entrambi sono convinti che sia stato ucciso.

Marco Pantani

Questa sera, 29 giugno 2020, su Italia 1 andrà in onda un servizio de Le Iene Show “Com’è morto Marco Pantani?”, un’inchiesta sugli eventi che hanno portato alla morte del campione.

Il copro senza vita di Marco Pantani è stato ritrovato il 14 febbraio 2004 in una stanza del residenze Le Rose di Rimini. Fabio Miradossa, lo spacciatore che gli ha venduto l’ultima dose, incontrerà la signora Tonina Pantanti, la mamma di Marco che negli ultimi sedici anni ha continuato a cercare la verità su quella tragica notte.

Fabio Miradosso spacciatore Marco Pantani

Marco Pantani

Fabio Miradosso era lo spacciatore di Marco Pantani, fu proprio lui a vendergli l’ultima dose, tuttavia l’uomo è da sedici anni convinto di una cosa: “Non è morto per la cocaina. Magari chi l’ha ucciso non voleva farlo, ma è stato ucciso.”

La stessa convinzione che da sedici anni tormenta Tonina Pantani, convinta che suo figli non abbia cercato di togliersi la vita, una convinzione che nessuno può toglierle dalla testa.

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Fabio Miradossa ha rivelato a Le Iene di aver conosciuto pantani 5-6 mesi prima della sua morte: “Era perennemente alla ricerca della verità sui fatti di Madonna di Campiglio, ha sempre detto che non si era dopato.”

Secondo Fabio, Pantani era arrivato a un punto di svolta, di tratta tuttavia solo di una sua sensazione.

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“Hanno detto che Marco era in pieno delirio per gli stupefacenti, ma io sono convinto che quando è stato ucciso era lucido ha detto Miradossa ai microfoni de Le Iene, aggiungendo poi: “Marco è stato al Touring, ha consumato lì e quando è ritornato allo Chalet Marco era lucido.”


Una storia completamente diversa da quella ufficiale, per la giustizia Pantani è morto con un overdose di cocaina. Il decesso sarebbe arrivato dopo alcuni comportamenti ossessivi che l’avrebbero portato a distruggere la stanza nella quale si trovava, prima che il suo cuore si fermasse a causa di un arresto cardiaco dovuto a un coktail di cocaina e farmaci.