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Lontano dal passato, la fragile armonia degli amanti solitari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:59
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Lontano dal passato del 1981 fu l’esordio alla regia di Jack Fish, con Sissy Spacek, Eric Roberts e Sam Shepard. Un film affascinante.

Lontano dal passato: la fragile armonia degli amanti solitari
Lontano dal passato: la fragile armonia degli amanti solitari

Prima di partire con la consueta analisi del film è di primaria importanza, ricordare chi sia Jack Fish e cos’è per il cinema avere una figura fondamentale come lui. Inizia a farsi conoscere nel mondo della settima arte come scenografo per registi del calibro di Terrence Malick, Brian De Palma, David Lynch, che diventerà un suo amico fedele, e ultimo, ma non per importanza, il maestro Stanley Donen. Date le sue abilità in questo ambito lavorativo, non ci volle molto a vederlo passare dall’allestire le scenografie a dirigere un film stando dietro la macchina da presa.

Al suo esordio datato 1981 scelse tre attori in rampa di lancio dell’epoca, ovvero sia Sissy Spacek (da qualche anno sua sposa), un giovanissimo Eric Roberts (al suo secondo film) e un irriconoscibile Sam Shepard (anche lui agli esordi). Tutti e tre erano al tempo dei giovani di belle speranze, con alle spalle almeno un film di successo a livello di critica e in parte di pubblico, soprattutto se guardiamo con particolare attenzione il caso di Sissy Spacek (“La rabbia giovane”, “Carrie – Lo sguardo di Satana” e “Tre donne”). Un’attrice giovane, ma già ampiamente affermata nel panorama cinematografico hollywoodiano. Ad arricchire il cast artistico già di indubbio valore, nel primo lungometraggio per il cinema di Jack Fisk possiamo trovare altri ottimi elementi nel cast tecnico, come ad esempio il direttore della fotografia Ralf D. Bode (che fu qualche anno prima direttore della fotografia per Brian De Palma in “Vestito per uccidere”, uno dei thriller a sfondo semi erotico migliori di sempre), Edward Warschilka al montaggio (famoso per aver curato questo aspetto in “Spirale d’odio” del grandissimo Sidney Lumet e nel film cult “Harold & Maude” di Hal Ashby e Jerry Goldsmith (storico compositore di colonne sonore che può vantarsi di un curriculum encomiabile e inarrivabile).

Insomma, tanti nomi di rilievo per un film che seppur sia stato presentato al festival di San Francisco come film d’apertura. Lontano dal passato di Jack Fish (in originale Raggedy Man, letteralmente l’uomo sfilacciato) è un film molto debitore nei confronti di quelle suggestioni e di quei filoni cinematografici che, a loro modo imperversarono sul finire degli anni ’70. Film che si avvalevano di un’America inesplorata e rigogliosa per raccontare delle insidie della natura e delle insicurezze e delle debolezze dell’essere umano una volta giunto al cospetto di essa. Un regista come Terrence Malick (non è un caso che tra i due autori sia nata una collaborazione di intenti) ci ha costruito una carriera su questi specifici temi. L’esordio alla regia di Fish prende le lezioni impartite dai suoi amici e colleghi per donare allo spettatore un’ulteriore immagine dell’America descritta poc’anzi, spostando però il centro nevralgico della narrazione al 1944 e più precisamente in una minuscola città del Texas.

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Lontano dal passato: la fragile armonia degli amanti solitari
Lontano dal passato: la fragile armonia degli amanti solitari

Lontano dal passato racconta la storia di una donna divorziata, Nita (Sissy Spacek), che vive insieme ai suoi due figli piccoli e gestisce per lavoro le reti telefoniche della città. In un giorno di pioggia conoscerà un giovane marinaio di nome Teddy (Eric Roberts) e tra i due nascerà un rapporto amoroso. Un passato ingombrante e il chiacchiericcio degli abitanti della città metteranno a repentaglio la fragile armonia che si era da poco creata. Sissy Spacek incarna brillantemente e genuinamente questa donna rimasta sola in compagnia dei suoi figli, ma che nella sua solitudine ha trovato finalmente un po’ di pace, anche se è a tutti gli effetti appare come un’armonia effimera. Manca quel qualcosa che la faccia ritornare a “vivere” nuovamente in tutto e per tutto. L’arrivo del personaggio interpretato da Eric Roberts  sembrerebbe ridarle quella felicità sperata, ma purtroppo non tutte le storie d’amore hanno un lieto fine. Ben presto capirà che forse la sua vita è costellata da fallimenti, non per colpa sua, ma per colpa di uomini che l’hanno amata a tal punto da spezzarle il cuore.

Jack Fisk, essendo principalmente un’eccezionale creatore di allestimenti scenici ha le abilità giuste nel far sì che ogni inquadratura sia studiata nei minimi dettagli, senza mai tralasciare anche il più insignificante dei particolari. Lontano dal passato è una storia d’amore travagliata, tormentata e travolgente di appena un’ora e mezza, ma che sa coinvolgere e appassionare lo spettatore grazie a delle notevoli interpretazioni e a una poderosa messa in scena. Va detto che alcuni passaggi a livello di sceneggiatura risultano essere poco chiari, ma dinanzi ad un lato tecnico di ottimo livello si può anche soprassedere alle poche incertezze. Poi un Sam Shepard (che grande attore era, tra i più grandi senza ombra di dubbio!) nei panni di un uomo sinistro non si dimentica facilmente. Lontano dal passato è un film lungi dall’essere perfetto in tutto, ma che sa al contempo tratteggiare bene le situazioni sociali di quell’epoca, mostrando vividamente uno spaccato d’America sofferente e sofferto.

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Trailer del film in inglese