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Il cinema dei fratelli Nolan, Danilo Amato ESCLUSIVA: “Ecco come hanno ridefinito i generi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:41
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Danilo Amato, regista e scrittore di talento de Il cinema dei fratelli Nolan, si distingue per la sua passione viscerale per il mondo del cinema.

Il cinema dei fratelli Nolan
Il cinema dei fratelli Nolan (Fonte: Facebook di Danilo Amato)

Danilo Amato è uno scrittore e regista molto impegnato che ha dedicato l’intera vita alla sua più grande passione, il cinema.

Amato è lo scrittore del libro Il cinema dei fratelli Nolan, su cui pone la sua attenzione e analisi su come i due registi abbiano saputo reinventare vari genere cinematografici negli ultimi anni.

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Scrittore notevole e di talento fa risuonare nelle sue pagine il suo amore per il mondo del cinema, che si esprime tutto in un libro che appare fin da subito molto interessante e accattivante.

Danilo Amato, l’intervista

Danilo Amato
Danilo Amato (Fonte: Facebook)

Appassionato di cinema hai scritto di esso, hai diretto cortometraggi e lungometraggi. Da dove nasce questa passione e che emozioni ti suscita?

“La passione probabilmente è nata quando ero piccolo e poi pian piano è aumentata nel corso degli anni. Io mi sono occupato anche di teatro e ho studiato a Cosenza recitazione e pian piano mi sono reso conto che ero più attratto dalla regia e anche dalla scrittura. Mi sono dunque più appassionato al cinema e ho capito che i film mi suscitavano emozioni che invece il teatro non riusciva a darmi. Per me visionare una pellicola in sala è una cosa molto importante, quasi come un rito e qualcosa di irripetibile.”

In cosa ti senti più a tuo agio, nella scrittura o nel ruolo di regista?

“Forse probabilmente più nella regia. Per quanto riguarda la scrittura, come ben saprai c’è sempre quel problema del blocco dello scrittore e spesso si hanno anche molte idee, ma certe volte non si riesce a trovare il modo giusto per esporle. La regia non è più semplice, ma arrivi sul set con una storia già pronta e un’idea chiara su cosa devi fare, anche se ovviamente ci sono sempre degli imprevisti che possono capitare e che devi saper risolvere al momento. Ad ogni modo, scrivere una storia è una cosa bella e importante, però il modo in cui la porti in scena per me è più affascinante. Ci sono molti film ad esempio che parlano di storie semplici, ma che sono invece rappresentati in maniera straordinaria.”

Hai scritto il libro Il cinema dei fratelli Nolan, parlaci un po’ di che si tratta?

“Ho voluto fare, in maniera molto modesta, un’analisi su come Christopher e Jonathan Nolan hanno ridefinito i generi cinematografici. Loro due hanno saputo lavorare su vari generi e li hanno sia ibridati, ma anche rivisitarli senza però abbandonare il rispetto verso il cinema classico e quelle che sono le regole della narrazione cinematografica. C’è da parte loro un grande rispetto per i film di intrattenimento e anche il genere d’autore, ma allo stesso tempo hanno avuto la necessità di poter dare una loro visione personale che per me è stata fondamentale per il cinema degli ultimi vent’anni.”

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Attualmente hai dei progetti in corso?

“Sì, avevo in fase di creazione il progetto di un cortometraggio che però è stato fermato a causa della pandemia. Spero si possa realizzare il prima possibile, ma molto dipende dalla situazione di emergenza e anche dai finanziamenti.”

Hai un sogno particolare?

“Per me il sogno è quello di lavorare, a prescindere da quale ruolo e in che modo, nel mondo del cinema che per quanto sia difficile mi affascina molto.”