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Massimo Troisi come è morto? La malattia e quel grande dolore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:30
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Come è morto Massimo Troisi? L’attore torna in onda in televisione questa sera su Rete 4 con il film “Pensavo fosse amore invece era un calesse” a partire dalle ore 21.27.

Francesca Neri e Massimo Troisi
Francesca Neri e Massimo Troisi

L’artista da ragazzo era stato operato al cuore a Houston. Durante la stesura della sceneggiatura Troisi si fece visitare nello stesso ospedale, dove scoprì di doversi urgentemente operare per il deterioramento delle valvole di titanio che gli erano state applicate. Ebbe però un infarto durante l’intervento, ma fu salvato. Fu una lunga degenza e in un mese e mezzo di ospedale gli consigliarono di effettuare un trapianto. L’artista però decise di girare prima Il Postino a cui disse di tenere molto e che voleva girare col suo cuore. La situazione divenne sempre più complicata, con Troisi che fu sostituito da una controfigura nelle scene più complesse. Morì nel sonno poche ore dopo la fine delle riprese nella casa di Annamaria la sorella. Gli fu fatale un attacco cardiaco.

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Massimo Troisi, la sua carriera

Massimo Troisi
Massimo Troisi

Nonostante Massimo Troisi morì ad appena 41 anni riuscì a cambiare per sempre il mondo dello spettacolo e non solo italiano. Ancora oggi, ben 26 anni dopo il suo decesso, il pubblico lo ricorda con grande affetto e i suoi film ricevono complimenti. L’esordio televisivo arrivò con La Smorfia, ma furono gli anni ottanta quelli dove si impose all’attenzione del mondo.

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Il debutto arrivava nel 1981 con Ricomincio da tre per il quale curò anche la regia. Fu così protagonista di sette regie e dodici film da interprete. Personalità effervescente era simpaticissimo e in grado di far ridere intere platee non senza riflettere. Abile linguista aveva nella cadenza napoletana una delle sue particolarità. Collaborarono con lui grandi autori quali Roberto Benigni ed Ettore Scola, ma anche attori straordinari come Marco Messeri e Lello Arena.