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Morto il “padre di Harry Potter”: grave lutto nel mondo dell’editoria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:31
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Grande lutto nel mondo dell’editoria: è morto Luigi Spagnol, che portò Harry Potter in Italia, dando il via alla saga per ragazzi più famosa del mondo.

morto Harry Potter
Morto l’editore di Harry Potter

Luigi Spagnol, figura importantissima dell’editoria italiana è morto nella giornata di oggi, 14 giugno. L’editore ha portato la saga di Harry Potter, della scrittrice J.K.Rowling in Italia, facendo sognare la maggior parte dei ragazzi italiani.

Luigi Spagnol è figlio dello storico editore Mario Spagnol ed è nato a Milano nel 1961 e, dopo un periodo di studi artistici a Parigi ha iniziato a lavorare nel 1986 presso la casa editrice Longanesi.

Da lì la sua carriera è andata crescendo e Spagnol è stato caratterizzato da un grande fiuto per i bestseller: è stato proprio lui, infatti, a lanciare in Italia una delle saghe per ragazzi più amate di sempre, quella di Harry Potter.

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Morto Luigi Spagnol, “il padre” di Harry Potter

Morto Harry Potter
Luigi Spagnol, editore di Harry Potter

L’uomo è stato alla guida di Adriano Salani Editore dal 1989 e qui ha creato uno dei cataloghi di libri per ragazzi più famosi, con autori del calibro di: Astrid Lindgren, Roald Dahl, Jean Giono e Daniel Pennac.

Dal 2005 Luigi Spagnol ha fondato il gruppo editoriale Mauri Spagnol, insieme a Stefano Mauri, Achille Mauri e le Messaggerie Italiane. L’uomo è stato un editore straordinario che ha avuto delle intuizioni veramente geniali ed innovative, come quella di acquisire i diritti per pubblicare in Italia la saga di Harry Potter. Si deve a lui anche la pubblicazione di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda, dei bestseller di Giobbe Covatta e dei libri di cucina di Benedetta Parodi. Questi libri sono diventati dei successi grandiosi, rimasti nella storia per aver venduto più di un milione di copie.

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Il collega Stefano Mauri ha voluto ricordarlo così: “Per me è stato come avere un fratello sul lavoro, in più di trent’anni abbiamo condiviso tante avventure. Luigi era una persona di sostanza, non badava agli onori. Ora però voglio che sia chiaro a tutti chi è scomparso:  la persona che con i suoi successi editoriali ha dimostrato più volte negli ultimi trent’anni di sapere meglio di chiunque altro che cosa è un libro, cosa può fare un libro per i lettori e fino a dove può arrivare. Vorrei tentare di spiegarlo con le sue parole: ‘I libri sono scritti da persone, letti da persone, venduti da persone, e parlano di persone. È dunque fondamentale che siano anche pubblicati da persone, libere di seguire le proprie idee, le proprie strategie e le proprie passioni’“.