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Simonetta, moglie Marcello Lippi: ecco perché è una donna speciale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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Simonetta è la moglie di Marcello Lippi, una donna speciale che ha sostenuto il tecnico nella sua lunga carriera, seguendolo e rimanendo sempre e comunque al suo fianco per anni e anni.

Marcello Lippi
Marcello Lippi

I due si sono sposati nel 1974 e hanno dato alla luce un figlio, Davide Lippi, che poi ha seguito le orme del padre nel mondo del calcio ma non da allenatore bensì da agente. Non sappiamo moltissimo della donna anche perché il buon Marcello ha sempre preferito tenere la vita privata molto lontana dagli schermi dei media dove è finito per la sua vita da calciatore prima e da allenatore poi.

Simonetta, moglie Marcello Lippi: la carriera dell’allenatore

Marcello Lippi (getty images)
Marcello Lippi (getty images)

Visto che sappiamo pochissimo della moglie di Marcello Lippi, Simonetta, andiamo a dare uno sguardo alla sua carriera. Nato a Viareggio il 12 aprile del 1948 il tecnico ha vissuto una buona carriera da calciatore con due presenze nell’Italia U23 vestendo le maglie di Savona, Pistoiese e Lucchese. Le cose più importanti però le ha fatte con la Sampdoria per la quale ha vestito la maglia 274 volte, segnando 5 gol. Era un difensore con i piedi buoni.

La carriera da allenatore inizia nelle giovanili della Sampdoria nel 1982. Dopo le esperienze in Serie C tra Pontedera, Siena e Carrarese arriva in Serie A nella stagione 1989/90 quando guida il Cesena per una stagione e mezzo. Riparte nel 1991 dalla Lucchese in B per poi risalire in A con l’Atalanta l’anno dopo. Dopo una stagione al Napoli viene chiamato da Luciano Moggi alla Juventus con la quale vince il titolo che mancava ai bianconeri dal 1986. Con i bianconeri, dove tornerà dopo una dimenticabile parentesi all’Inter, vincerà cinque scudetti, tre Supercoppa Italiana, una coppa Italia, una Champions League, una coppa Intercontinentale e una supercoppa europea. Dopo aver lasciato la Juventus viene chiamato dall’Italia a fare da Ct.

Arriva dopo la fine dell’avventura di Giovanni Trapattoni, riesce a vincere nella bufera di Calciopoli il Mondiale nel 2006. Dopo due anni di inattività viene richiamato dall’Italia senza riuscire però a passare i gironi al Mondiale 2010. Nel 2012 vola in Cina per allenare il Guangzhou e poi diventare direttore tecnico. Nel 2016 passa poi alla Cina dove diventa commissario tecnico.