The Last Dance, la docu-serie sulla vita di Michael Jordan inizialmente non aveva l’assenso del suo protagonista. Adesso Jordan spiega perché.

La docu-serie The Last Dance, sulla vita di Michael Jordan, è ora disponibile su Netflix (leggi di più in questo articolo), ciò che non si sapeva fino a questo momento però è che il fuoriclasse non volesse dare il proprio assenso al progetto. Il motivo per il quale il campione non era favorevole al progetto è presto detto: la serie mette in evidenza la personalità di Michael Jordan in maniera molto evidente, ne viene fuori un ritratto non molto gentile, infatti il timore di Jordan era proprio che la gente potesse pensare di lui che fosse una persona orribile, a confessare la paura iniziale del campione è stato proprio il regista della serie.
The Last Dance: il pianto di Michael Jordan al funerale di Kobe Bryant

Tutti questi aspetti emergono in maniera chiara ed inequivocabile all’interno della docu-serie, anche se in fin dei conti il ritratto che ne viene fuori è comunque positivo sotto più aspetti, oltretutto Jordan ha avuto la possibilità di esprimersi e giustificare i suoi comportamenti adducendo le proprie motivazioni.
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Un altro aspetto di rilievo riguarda poi il momento di commozione di Michael Jordan al recente funerale di Kobe Bryant, durante il suo discorso Jordan infatti pianse e scherzò sul fatto che per anni in molti si sarebbero ricordati delle sue lacrime in quel momento e lo avrebbero preso in giro.