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Cinema, 150 attori firmano un appello contro la crisi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:53
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Sono già 150 gli attori che hanno deciso di appoggiare e firmale l’appello contro l’attuale crisi che sta vivendo il cinema causata dalla pandemia globale.

Pierfrancesco Favino
Pierfrancesco Favino

Attualmente sono 150 gli attori italiani che hanno deciso di appoggiare e firmare l’appello su Facebook che intende salvaguardare il mondo del cinema.

Lo slogan è “L’attore visibile” e con questo documento si vuole cercare di stipulare un contratto nazionale di categoria per l’audiovisivo e provare a rinegoziare anche quello dello spettacolo dal vivo.

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La decisione viene presa in un periodo di grande sconvolgimento mondiale causato dall’attuale pandemia che ha toccato e colpito vari settori, tra cui quello cinematografico.

Sono moltissimi i volti noti che hanno aderito a questa iniziativa, tra cui Vittoria Puccini, Lino Guanciale, Luisa Ranieri, Beppe Fiorello, Pierfancesco Favino, Stefano Accorsi, Luca Zingaretti e molti altri ancora.

Tutti uniti per un ideale comune, quello di dare maggiore rilevanza ad un settore fortemente in crisi.

Cinema, l’appello degli attori

Lino Guanciale fidanzata

Il mondo del cinema attualmente dunque non sta vivendo uno dei suoi momenti migliori a causa della pandemia, ed è per questo che molti attori sono dovuti scendere in campo per parlare dei propri diritti.

Molti sono gli obiettivi e le proposte che vogliono essere prese in considerazione, tra cui c’è ad esempio la volontà di rifondare il Sai, il Sindacato attori italiani che da molti anni non esiste più.

Questa necessità si fa forte in un momento di crisi, poiché è molto importante che venga rivisto il ruolo degli attori e che venga anche costruito un fondo di emergenza che è destinato specialmente agli artisti che sono in difficoltà.

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Ma sono circa 13 le proposte di cui si vuole discutere e che sono state inviate dagli attori al Sindacato lavoratori comunicazione, e che toccano vari aspetti tra cui quello economico, dei contributi e dell’assicurazione.

Bisogna dunque che vengano davvero ascoltare anche le voci di chi lavora in questo settore, poiché anche gli attori hanno tutti i diritti di chiedere maggiore considerazione.