Home Cinema Il lato positivo, David O. Russell e il suo inno alla vita

Il lato positivo, David O. Russell e il suo inno alla vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20
CONDIVIDI

Il lato positivo di David O. Russell è la commedia sentimentale con una Jennifer Lawrence da Oscar. Il film ideale da ri(vedere) in questo difficile periodo

Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Dopo aver trascorso otto mesi in un istituto psichiatrico a causa del disturbo bipolare emerso per aver sorpreso sua moglie con un amante, Pat Solitano (Bradley Cooper) cerca di riprendere lentamente il controllo della sua vita. Trasferitosi dai genitori Pat Senior (Robert De Niro) e Dolores (Jacki Weaver), l’uomo decide di riconquistare l’ex moglie Nikki e instaurare un rapporto migliore con suo padre e suo fratello Jake. Una sera, durante una cena a casa di amici, Pat conosce la problematica giovane vedova Tiffany (Jennifer Lawrence). Nonostante le schermaglie e le incomprensioni, ben presto i due diventano amici spalleggiandosi reciprocamente: Tiffany dà un aiuto a Pat per riconquistare la moglie perduta, mentre quest’ultimo è costretto dalla ragazza ad allenarsi insieme a lei per una gara di ballo a cui parteciperanno.

Tratto dal romanzo bestseller di Matthew Quick L’orlo argenteo delle nuvole (The Silver Linings Playbook, 2008) e diretto da David O. Russell – regista dell’anticonvenzionale war movie Three Kings (id., 1999) e del biopic sportivo The Fighter (id., 2010) – Il lato positivo – Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook, 2012) è una comedy drama inusuale, con personaggi folli e sui generis, dotata di un humour accattivante e a tratti tagliente. David O. Russell affronta senza fronzoli il complesso tema dei disturbi psicologici, tuttavia senza optare per un’impostazione morbosa o clinica ma, piuttosto, utilizzando un tono abbastanza leggero e disimpegnato.

TI POTREBBE INTERESSARE –> Eyes Wide Shut, Stanley Kubrick e il suo testamento cinematografico

Nel raccontare il ritorno alla vita quotidiana di Pat Solitano, sconvolta dal tradimento della moglie e dalla sua stessa malattia, Il lato positivo si presenta in tutta la sua coralità, fatta di incontri/scontri, risse verbali, accesi scambi di opinioni, equivoci ed episodi divertenti. Vero è che il nucleo centrale dell’intero film ruota intorno all’affiatata coppia di protagonisti principali Cooper-Lawrence (giustamente premiata con l’Oscar per questa sua performance) che, nei ruoli di Pat e Tiffany, si rubano – vicendevolmente – la scena in un vorticoso gioco fatto di leali contrasti.

Il lato positivo: buoni sentimenti e voglia di ricominciare

Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Se i due personaggi principali sono il motore propulsivo delle vicende, non di meno lo è il microcosmo di comprimari che ruota intorno ai due: un padre severo (Pat Senior/De Niro) che non ha mai avuto un buon rapporto con il proprio figlio, una madre fin troppo presente (Dolores/Weaver), un amico frustato (Ronnie/Ortiz) e uno psicoterapeuta più mentore che medico (Cliff Patel/Kher). Ed è proprio questa cornice di contorno che permette in Il lato positivo di capire come i disturbi psichici siano, a volte, vissuti con normalità in confronto a quelle persone considerate sane ma altamente complessate e di come l’anormalità sia normale in determinati contesti.

L’incontro e la conoscenza tra Pat e Tiffany è ciò che fa decollare il tema principale del film, ossia quello di saper e dover reagire quando la vita colpisce duro, voltando momentaneamente le spalle abbandonando, chi è in difficoltà, in un nero baratro senza apparente uscita. Tiffany e Pat hanno vissuto entrambi i propri drammi che li hanno portati a scoprire un lato nascosto di se stessi: la prima, vedova del giovane marito poliziotto, presa dai sensi di colpa si butta in avventure promiscue, senza riuscire più a trovare un senso o un interesse nel mondo; il secondo, dalla carriera brillante ma con una moglie fedifraga, non riesce a incassare il colpo e scopre il suo bipolarismo latente. Eppure è da questi due drammi intimi e personali che Il lato positivo attinge a piene mani poiché, in ogni nero e pessimo momento della vita, c’è sempre qualche aspetto positivo, qualche motivazione che (so)spinge a reagire e riprendere le redini dell’esistenza stessa, trovando nella negatività quel “lato positivo” che aiuta a non mollare e tornare ad apprezzare di essere vivi e sempre capaci di nuove piccole, personali imprese.

TI POTREBBE INTERESSARE –> Azione mutante, il canto dei diversi di Alex de la Iglesia

Opera dolceamara fatta di buoni sentimenti dove, nonostante i momenti drammatici e difficili, è immancabile il ben collaudato happy end in cui prevale l’amore, Il lato positivo – Silver Linings Playbook insegna ad affrontare le difficoltà, riuscendo così a superare tutti gli ostacoli presenti sul cammino dell’esistenza. Il geniale film di David O. Russell è un affresco umano di rara bellezza filmica, un vero inno alla vita (scandito dalle note di Danny Elfman) e alle sue mille, incredibili sfaccettature che riserva.