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Lombardia in ginocchio, morto un artista famosissimo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:42
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E’ morto nella notte Alberto Arbasino: aveva 90 anni. Il giornalista è stato storico collaboratore de La Repubblica e dell’Espresso.

Ambulanza
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A dare la notizia è la Repubblica, di cui Alberto Arbasino è stato storico collaboratore. Nella notte tra il 22 e il 23 marzo è morto il giornalista e scrittore, lasciando un grande vuoto nella cultura italiana. Da tutta la redazione le condoglianze a una persona d’oro e un grande professionista.

Arbasino è stato uno dei membri storici del movimento letterario del Gruppo ’63, regalando una copiosa produzione che spazia dai romanzi alla saggistica.

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Alberto Arbasino è morto: lutto per la cultura italiana

Alberto Arbasino morto
Alberto Arbasino

Lo scrittore è nato a Voghera il 22 gennaio del 1930 e si è spento nella sua città natale. La famiglia ha riferito a Repubblica che è morto in seguito ad una lunga malattia, ma che se n’è andato serenamente.

Alberto Arbasino è stato un romanziere sofisticato, un giornalista di costume, un critico teatrale e musicale. Grande estimatore di Carlo Emilio Gadda, a lui ha dedicato diversi saggi, come: Genius Loci e L’ingegnere in blu. Arbasino è stato anche un grande studioso della lingua italiana ed è il padre di alcune espressioni divenute di uso comune come: “la casalinga di Voghera”.

Gran parte della sua carriera giornalistica è stata dedicata a Repubblica, ma ha collaborato anche con la versione online de L’Espresso. Alberto Arbasino si definiva un “modernista conservatore”: pur essendosi dichiarato omosessuale, nel 2000 criticò le manifestazioni delle giornate del World Pride definendole “l’orgoglio dei sederi“.

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La morte di Alberto Arbasino, da alcuni definito erede della tradizione illuministica lombarda, lascia nel mondo della cultura e della letteratura italiana un grande vuoto.