Home Televisione La concessione del telefono, ESCLUSIVA: Federica De Cola: “Per me un grande...

La concessione del telefono, ESCLUSIVA: Federica De Cola: “Per me un grande onore”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:52
CONDIVIDI

Federica De Cola è una delle protagonista de ‘La Concessione del Telefono’, tratto dal romanzo di Camilleri. L’attrice ne ha parlato ai nostri microfoni.

Federica De Cola

Andrà oggi in onda su Rai Uno ‘La Concessione del telefono’, un film tratto dall’omonimo romanzo storico scritto da Andrea Camilleri. La pellicola è il terzo appuntamento della saga ‘C’era una volta Vigata’. Il tutto è ambientato proprio a Vigata, una città immaginaria creata dallo stesso scrittore. Le riprese si sono svolte in Sicilia, più precisamente a Ragusa, a Palermo e in altre zone della Sicilia orientale. Tra le protagoniste c’è Federica De Cola, che interpreta il ruolo di Taniné. L’attrice ne ha parlato ai nostri microfoni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> Andrea Camilleri il suo messaggio legato al Coronavirus

Federica De Cola, l’intervista

Com’è stato per te lavorare in questo film?

Per me è stato un grande onore partecipare al film su un romanzo tanto amato da Camilleri, anche perché lui è scomparso da poco. Io ho saputo ad agosto che avrei preso parto a questo lavoro. Ho un ruolo molto divertente di una donna siciliana. Lei ama il marito, si occupa di lui, gli prepara le cose che ama mangiare, interpretando e rappresentando un aspetto molto materno. Dall’altra parte però Taniné adora fare sesso con suo marito e non se ne vergogna a parlarne, nemmeno con il suo padre confessore. E lo fa, tra l’altro, in un modo del tutto spontaneo e naturale. Questa è senza alcun dubbio una cosa molto insolita per una donna“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> La vita è una cosa meravigliosa, ESCLUSIVA: Yuliya Mayarchuk, “Il mio personaggio”

Qual è il tuo pensiero su ‘La Concessione del telefono’ e sul fatto che il film sia tratto, come hai già detto, da un romanzo di Camilleri?

Penso che Camilleri abbia creato una vera e propria macchina di equivoci che intrappolano il protagonista, Genuardi. Nonostante sia ambientato nell’Ottocento, viene rispecchiato alla perfezione il marciume della Sicilia di oggi. Senza alcun dubbio è molto attuale. Il film ha tirato fuori tutta la forza e le potenzialità del romanzo. Non era semplice, vista la struttura narrativa. Ci sono infatti  moltissime parti di lettere ed epistolari. Non era semplice trovare un escamotage di sceneggiatura per farlo rendere al massimo, ma Francesco Bruni e Roan Johnson sono riusciti in maniera pressoché perfetta a trovare il modo più simpatico e magistrale per raccontare il tutto. Poi c’è davvero un grandissimo cast, con attori eccezionali e azzeccati per ogni singolo ruolo, dai più grandi ai più piccolo. Per esempio Alessio Vassallo è perfetto per la sua parte. Ma ci sono anche Antonio Alveario, che interpreta mio padre e tra l’altro è messinese come me, Nini Bruschetta, Emmanuele Aita, che è un giovane attore palermitano molto bravo, Dajana Roncione, Alessandro Schiavo e Corrado Fortuna. Insomma, penso che ci siano stati tutti i tasselli giusti per un’ottima riuscita del film”.