Home Cinema The Post: Steven Spielberg, trama e curiosità sul film

The Post: Steven Spielberg, trama e curiosità sul film

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00
CONDIVIDI

The Post è uno dei film politici più importanti degli ultimi dieci anni. Spielberg descrive sapientemente una pagina dolente degli Usa. Da non perdere.

The Post
The Post

Appuntamento da segnarsi assolutamente sull’agenda quello di domani sera, perché nella serata di domenica 22 marzo alle ore 21:20 andrà in onda uno dei film più sensazionali che abbia mai diretto il maestro americano, The Post con Meryl Streep e Tom Hanks.

The Post di Steven Spielberg è un film incredibilmente riuscito perché riesce a fondere la politica e la costruzione cinematografica in maniera splendida, senza alcuna sbavatura e con una direzione degli attori egregia. Spielberg è grandioso dietro alla macchina da presa.

Il film del 2017 del regista americano è un antefatto non dichiarato, ma evidentissimo, di “Tutti gli uomini del presidente” di Alan J. Pakula (grandissimo film) perché racconta quello che avvenne negli anni precedenti al caso Watergate.

TI POTREBBE INTERESSARE: I Puffi: la recensione dei due film in live action con Neil Patrick Harris

The Post: trama e recensione del film di Steven Spielberg

The Post
The Post

The Post racconta di quello che accadde poco dopo la guerra (che stava per finire) in Vietnam e di tutte le sue ripercussioni. L’esercito americano nonostante sapesse di avere le ore contate, avanzava inesorabilmente contro i vietnamiti ormai vincitori della guerra.

Richard Nixon (mai presente in scena se non in una piccola inquadratura) dal canto suo negava e falsificava ogni nuovo coinvolgimento bellico nelle terre nemiche, quasi avesse paura di possibili ritorsioni a suoi danni.

L’America sventolava la sua bandiera più in alto possibile, ma quello che sarebbe capitato di lì a poco avrebbe causato degli scandali inimmaginabili. La corda si era spezzata, ma il peggio doveva ancora venire.

Di uno di questi scandali che si susseguirono se ne occupò il Washington Post (da cui è ispirato il titolo del film) mettendo in prima pagina, alcune delle intercettazioni fatte all’allora presidente degli Stati Uniti D’America, scatenando così un battage mediatico di proporzioni gigantesche.

A rappresentare i due personaggi che riscrissero la storia del giornalismo, ma soprattutto, la Storia degli Stati Uniti D’America, sono due personalità attoriali di spicco nel cinema hollywoodiano: Merly Streep nei panni del direttore del giornale e Tom Hanks nei panni del vice direttore.

I due attori interpretano brillantemente i due personaggi realmente esistiti, con convinzione e tenacia tanto da far credere allo spettatore di guardare non due attori che recitano una parte, ma i veri e propri protagonisti.

Spielberg li filma in loro ogni attimo, mettendoli sempre al centro dell’attenzione e difatti il film ruota attorno a queste due importanti figure. Non potrebbe essere diversamente, sono loro il film e sono loro che manovrano tutte le azioni che si dipanano durante l’arco narrativo.

The Post è un film che appassiona e tiene alta la tensione come i miglior legal thriller politici sanno fare, grazie anche ad una regia calibrata e precisa. La macchina da presa è sempre lì vigile ad ogni sussulto, anche se potrebbe per certi versi sembrare assente.

Il film è lodevole proprio perché riesce a narrare una storia, di per se difficile, con una semplicità disarmante. In alcuni frangenti si sfiora addirittura la perfezione.

Spielberg con The Post, prende alla lettera gli insegnamenti dei grandi registi della Hollywood classica, firmando un film leggiadro ed equilibrato. Un film che può essere apprezzato da tutte le generazioni. Raramente in un’opera cinematografica la storia viene raccontata così bene come in questo caso.

The Post non è solo uno dei film migliori di Spielberg, ma è anche uno dei film migliori su questo genere.

L’informazione, come ci ricorda Spielberg nello splendido finale è l’unica arma possibile per sconfiggere i soprusi, le corruzioni e gli scandali. Questa è la dimostrazione che una prima pagina di un giornale può fare più male di moltissime altre cose o, al contrario, risvegliare le coscienze.

TI POTREBBE INTERESSARE: La famiglia Addams 1991, trailer e trama del film con Cristina Ricci su Canale 47