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The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani: la recensione del film

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:40

The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani di Peter Jackson riscrive la Grande Guerra donandole maggior realismo ed impatto. La Storia volta pagina.

The Shall Not Grow Old - Per sempre giovani
The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani

Lo scorso 3 Marzo è uscito finalmente nelle sale italiane, per alcuni giorni, grazie a Mescalito Film, il documentario sulla Prima Guerra Mondiale The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani diretto dal regista premio Oscar Peter Jackson, autore di film come la trilogia de “Il Signore degli Anelli” e la trilogia de “Lo Hobbit”.

La storia narra le vicende di alcuni soldati soldati inglesi durante la Prima Guerra Mondiale ed in particolare, come riuscirono a fronteggiare il nemico. La Grande Guerra avanza inesorabilmente, ma intanto le morti aumentano sempre di più. La Storia sta per voltare pagina una volta per tutte.

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The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani: trama, recensione

The Shall Not Grow Old - Per sempre giovani
The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani

Gran parte del merito della riuscita finale di The Shall Not Grow Old – Per sempre giovani, sta nel aver colorizzato i materiali d’archivio della BBC e nel aver rallentato i fotogrammi. Peter Jackson grazie a questi due passaggi riesce nell’impresa di dare una nuova immagine alla Prima Guerra Mondiale, diversa nella forma, ma più veritiera nella sostanza.

La Grande Guerra attraverso un diverso sguardo, ci sembra ancora più cruenta e raccapricciante, come testimoniano anche le agghiaccianti descrizioni dei soldati che furono presenti sul fronte in quegli anni.
Una guerra fatta di sudore e di fatica, che ha portato purtroppo soltanto dolore e morte.

Peter Jackson standosene in disparte fa raccontare tutto ai soldati da lui prescelti per questo ambizioso esperimento, quasi come se volesse limitarsi ad una semplice ricostruire della storia.

Non c’è pace tra gli ulivi (come esclamava il titolo di un film molto famoso di Giuseppe De Santis) per questi poveri soldati inglesi, che di rientro alle loro abitazioni si sono ritrovati senza un lavoro e senza un riconoscimento per l’impegno profuso durante la guerra.

La Grande Guerra è stato un periodo nefasto per gran parte della popolazione europea e non solo, un momento difficile da dimenticare e che ci ricorda ancora una volta di come l’uomo possa essere in alcuni frangenti così scellerato e immorale.

Il film è dunque un documentario sublime nel processo che sta dietro alla ricostruzione, ma doloroso nelle immagini dal forte impatto emotivo.

Peter Jackson si riconferma il grande regista che abbiamo avuto modo di apprezzare in tutti questi anni.

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Il trailer del film