Home Televisione Umberto Smaila: “Sono tutti voltagabbana e Bebbe Grillo è il primo!”

Umberto Smaila: “Sono tutti voltagabbana e Bebbe Grillo è il primo!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:09

Umberto Smaila è conosciuto per essere un grande showman ma è anche un uomo con forti ideali e idee chiare sulla politica italiana.

umberto smaila

Torna il consueto appuntamento con Io e Te che tutti i pomeriggi tiene compagnia il Belpaese a partire dalle ore 14,00. Grazie alla conduzione di Pierluigi Diaco si sondano i momenti più intensi nel panorama mondiale e si scoprono dettagli dei personaggi famosi che vanno ospiti in studio. Questa volta ci sarà Umberto Smaila che si racconterà a cuore aperto.

Umberto Smaila, grande rabbia verso la politica italiana

Io e Te è un nuovo format televisivo andato in onda per la prima volta il 17 giugno 2019. Il programma ricorda molto le note romantiche ed emotive di Vieni da me condotto da Caterina Balivo, questo perché la nuova trasmissione nasce per sostituire il suddetto programma durante lo stop della stagione estiva.

Io e Te è condotto da Pierluigi Diaco con l’aiuto di Sandra Milo e Valeria Graci. Va in onda su Rai 1 dalle ore 14,00 alle ore 15,40 ed è suddiviso in tre momenti: Ad armi pari; La posta del cuore; L’intervista.

Insomma è stato fatto un mix di emozioni ed ecco chi sarà ospite per la puntata di giovedì 25 luglio 2019. A presenziare in studio è stato chiamato Umberto Smaila, il quale ha avuto una vita davvero intensa. Tanti sono gli argomenti che potranno trattare dalla vita da showman ai suoi ideai politici.

Infatti, Umberto Smaila è molto attivo a livello politico e ha un pensiero molto forte su quella che è la politica italiana. Lo ha rivelato in un’intervista a Il Tempo.

Non ha problemi ad esporsi. Secondo lui appoggiare un’idea piuttosto di un’altra non è un fattore che incide sulla sua carriera. E questo è un dato consolidato perché ai suoi concerti c’è sempre il pienone.

Non ha una grande opinione dei politici e di chi fa parte del sistema: “Ho letto che per il presidente di Confindustria non serve chiudere i porti. Anche gli industriali diventano compagnucci quando c’è un nemico da abbattere. Infatti da ragazzo andavo in chiesa con tutta la famiglia e il parroco, prima delle elezioni, faceva un comizio per la Dc e contro i comunisti. Ora invece la Chiesa dice tutt’altro. Sono tutti voltagabbana e Beppe Grillo è il primo“.