Home Cinema Tinto Brass ricoverato per malore: è in terapia intensiva

Tinto Brass ricoverato per malore: è in terapia intensiva

Il maestro indiscusso dell’erotismo (86 anni) Tinto Brass non è in pericolo di vita, ma è ancora ricoverato in terapia intensiva, presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma.

tinto brass ricoverato a roma

Il malore stamattina presto, dopo una improvvisa febbre alta; poi la corsa in ospedale, dove Tinto Brass è arrivato intorno alle 6.00. A chiamare l’ambulanza la moglie, Caterina Varzi.

Tinto Brass in ospedale

Il regista già nel 2010 aveva avuto un ictus con conseguente emorragia cerebrale, in seguito al quale fu ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell’Ospedale di Vicenza. Da quell’episodio si riprese pienamente e recuperò anche la memoria che l’ictus gli aveva cancellato.

Benché sia ricoverato in terapia intensiva da stamattina alle 6.00 i medici hanno già fatto sapere che Brass non è in pericolo di vita: le condizioni generali di salute sono discrete e appare vigile e collaborante. “Ulteriori esami sono tutt’ora in corso”, hanno detto dall’ospedale Sant’Andrea di Roma. Per il momento, la moglie ha fatto sapere che resterà sotto osservazione in ospedale, perché è un momento delicato.

Con lui la moglie Caterina Varzi (58 anni), sposata in seconde nozze con rito civile il 13 agosto 2017. Il primo incontro della coppia nel 2008, poco tempo dopo la morte di Carla Cipriani, prima moglie del regista (soprannominata proprio per questo loro legame speciale Tinta). La Varzi è stata anche la protagonista del cortometraggio Hotel Courbet, dedicato al pittore Gustave Courbet.

Attualmente il regista è al lavoro su una nuova versione di Paprika, suo film erotico degli anni ‘90, tra quelli di maggior successo del Maestro.

“Nel caso in cui io non sia più in grado di badare a me stesso Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che la girerà al momento giusto”, aveva detto Tinto Brass, favorevole a staccare la spina qualora venisse compromessa la sua dignità.