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Carolina Orlandi, chi è la figlia di David Rossi? Libro e biografia

Carolina Orlandi
Carolina Orlandi, figlia di David Rossi

Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, ha annunciato che l’inchiesta sulla morte del padre forse sarà riaperta.

Carolina Orlandi è una figlia ostinata e una donna che crede nella giustizia. Da anni combatte per avere la verità sulla morte di suo padre, l’ex manager Monte dei Paschi di Siena David Rossi. Per lui ha scritto il libro Se tu potessi vedermi ora: «Racconto la più dura delle storie. La tua.»

Chi è Carolina Orlandi

Carolina è nata a Siena nel 1992. Ha studiato comunicazione e giornalismo, prima all’Università di Siena, poi alla Scuola Holden di Torino. Appassionata di viaggi e reportage, oggi è impegnata nella narrazione scritta e audiovisiva intorno alle vittime di giustizia e alle loro storie.

Se tu potessi vedermi ora è il suo primo libro.

Il libro: Se tu potessi vedermi ora

In Se tu potessi vedermi ora (Mondadori) Carolina Orlandi racconta David Rossi come padre e marito. Un uomo colto, ironico, integro e taciturno, a volte tormentato dai suoi fantasmi, ma pieno di passioni.

Il racconto non può escludere il triste epilogo che la vita dell’uomo ha avuto, una morte ad oggi ancora avvolta nel mistero. Si sa solo che il suo corpo è stato ritrovato il 6 marzo 2013 ai piedi della finestra del suo ufficio. Ufficialmente l’uomo vi si sarebbe gettato, suicidandosi. Questa la versione a cui sono giunte le indagini, una versione che non ha mai convinto né Carolina Orlandi né sua madre. Le telecamere, i tabulati telefonici, il computer violato, gli abiti distrutti, i testimoni mai ascoltati, il bigliettino scritto alla moglie Antonella Tognazzi: tante cose ancora non tornano.

Per questo Carolina Orlandi e Antonella Tognazzi tenteranno nuovamente di far riaprire il caso, come annunciato a Le Iene.

«Una sera, a tavola, ti ho chiesto come mi sarei dovuta muovere, un giorno, se avessi voluto scrivere un libro. E tu, con aria apparentemente disinteressata, mi hai detto: “Intanto per scrivere un libro bisogna aver qualcosa da raccontare”. Quella sera la presi come una mancanza di fiducia nei miei confronti. Oggi io racconto la più dura delle storie. La tua.»