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Zen Circus “L’amore è una dittatura” Sanremo 2019: un grande ritorno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:10

Zen Circus “L’amore è una dittatura” Sanremo 2019. Il duo torna al festival, quarti in ordine di uscita sono pronti a far emozionare il teatro Ariston con la loro energia. La canzone lo farà sicuramente, parla infatti del lato oscuro dell’amore: quando le relazioni diventano malsane, non più salutari. Un brano senza mezzi termini e dagli Zen Circus non ci saremmo aspettati niente di diverso.

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Tornano gli Zen Circus, dopo anni di inattività si presentano a Sanremo, forse dopo aver avuto l’esempio da Lo Stato Sociale: gli Zen Circus lanciano il loro ultimo progetto proprio sul palco del grande show musicale.

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Zen Circus “L’amore è una dittatura” Sanremo 2019: analisi del testo

Gli Zen Circus sono famosi per i loro testi di opposizione e controversi, i testi della crudezza seppur raccontata con metafore di tutti i giorni, da ragazzi comuni con esperienze comuni.  “L’amore è una dittatura” parla della rovina che possono essere certi rapporti, della pochezza di certe famiglie e della fragilità di chi ne fa parte, che deve subire sentenze a freddo. La canzone racconta l’amore vissuto in diversi modi, da diverse persone, in diverse situazioni. E’ l’amore di tutti, esperienze di tutti, situazioni di tutti. Ed è in perfetto stile, senza mezzi termini. Crudo, freddo, ma allo stesso tempo profondo e intimo.

La carriera

Il gruppo ha esordito nel 1994, quando i componenti erano ancora minorenni e con il sogno di creare qualcosa di nuovo. Dopo vari cambi di formazione, qualche anno dopo, riescono a registrare due demo e suonano insieme a tanti gruppi poi diventati famosi, come ad esempio i Verdena – allora i Verbena. Suonano soprattutto nei centri sociali o alle feste di paese, fino ad approdare nei programmi musicali tanto in vigore negli anni 2000. Con “Andate tutti a fanciullo” e “Vent’anni”, gli Zen Circus hanno segnato un’epoca raccontando i ragazzi dal punto di vista dei ragazzi. Ed oggi raccontano l’amore, con una maturità diversa, ma in fondo rimanendo sempre loro stessi.