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Robert De Niro contro Trump: “Sono preoccupato per mio figlio”

Robert De Nizzo
Robert De Niro durante i Tony Awards (giugno 2018)

Robert De Niro, classe 1943 con due Oscar nel curriculum, non ha certo paura a dire quello che pensa. Neanche se per farlo deve andare contro uno degli uomini più importatati d’America: Donald Trump, 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Il padrino non solo non si fa problemi a chiamare il Presidente “suprematista bianco” ma in un’intervista rilasciata sul quotidiano “The Guardian” arriva a paragonare Trump ad Hitler e Mussolini.

Robert De Niro “Uno dei miei figli è gay”

Robert De Niro, talento indiscusso quando si tratta di cinema, è anche un uomo capace ed un’imprenditore di successo. Nella lunga intervista rilasciata al “The Guardian” si lascia andare ad un’intensa analisi della politica statunitense. Uno dei suoi più grandi timori riguarda il modo in cui il Presidente Trump si approccia alla diversità. Il razzismo sembra essere tornato in voga alla Casa Bianca e ciò preoccupa particolarmente la star di “Taxi Driver”. De Niro infatti è padre di sei figli, di età compresa tra i 49 e gli 8 anni. Nati da tre madri di differenti etnie.  Tre dei suoi figli sono nati da madre surrogata, una è stata adottata, ha un figlio autistico ed uno gay. Come non temere quindi la politica di Trump?

Nel corso dell’intervista per il quotidiano ha manifestato proprio questi timori: “Sì mi preoccupo, uno dei miei figli è gay ed ha paura di essere trattato in un certo modo. Ne parliamo”. I suoi timori non sono legati soltanto al presente: “Ciò che mi dà fastidio è che in futuro ci saranno persone che lo vedranno (Trump, ndr) come un esempio e saranno influenzate in qualche modo […] Ci sono persone che lo guardano: ‘Voglio essere come lui’. Ma lo faranno molto meglio e con più capacità”. 

L’insulto a Trump durante i Tony Awards

De Niro non è nuovo ad esternazioni contro il Trump. Nel 2006 ha pubblicato un video su Youtube nel quale si riferiva al presidente USA chiamandolo maiale e cane ed affermando che gli sarebbe piaciuto dargli un pungo in faccia. Ma il punto più alto del suo disprezzo lo ha manifestato durante i Tony Awards dello scorso giugno. Quando ha aperto il suo discorso al grido di “Vorrei dire solo una cosa: fanc**o Trump” ricevendo in risposta una lunga standing ovation da parte dei presenti. Su twitter non ha tardato ad arrivare la risposta di Trump,  nel suo tweet il Presidente ha affermato che la star hollywoodiana ha un “basso quoziente intellettivo”. De Niro ha ricevuto diverse critiche per i toni con cui ha scelto di divulgare il suo messaggio. Tuttavia l’attore, pur ammettendo che quel comportamento esula dal suo modo di essere, non si dice pentito di averlo fatto: “ho sentito che era qualcosa che dovevo dire”.