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Addio a Bernardo Bertolucci, il maestro ci saluta a 77 anni

E’ morto il famoso regista Bernardo Bertolucci, uno degli ultimi maestri che hanno fatto la storia del cinema italiano. Bertolucci è stato uno dei registi più rappresentativi e conosciuti tra i registi italiani, autore tra l’atro di film come Ultimo tango a Parigi, con Marlon Brando e Maria Schneider, Il conformista, il tè nel deserto, Novecento e L’ultimo imperatore che gli è valso anche il premio come miglior regista esattamente 30 anni fa, nel 1988. Bertolucci, che nella sua vita non è stato solamente regista, ma anche sceneggiatore e produttore cinematografico, si è spento nella sua casa di Trastevere a Roma a causa di crisi respiratoria. Secondo quanto riportato da alcune fonti vicine al regista è previsto un ultimo addio in forma privata, ma non si esclude anche un omaggio in Campidoglio. Nato a Parma nel 1941, figlio di un poeta, Attilio, e di Ninetta Giovanardi, passò la sua infanzia insieme al fratello Giuseppe, che divenne anch’egli regista. E’ ancora adolescente quando realizza i supoi primi cortometraggi in 16 mm, girati presso la casa paterna sull’Appennino emiliano. La sua carriera subì una svolta decisiva grazie alla fraterna amicizia con Pier Paolo Pasolini, fu il padre a presentarglielo come il nuovo vicino di casa.

Addio a Bernardo Bertolucci, il maestro ci saluta a 77 anni

Al 1962 risale il suo primo lungometraggio, La commare secca, con Tonino Guerra nei panni di produttore e lo stesso Pasolini in quelli di soggettista e sceneggiatore. Dopo aver passato qualche anno accanto a Sergio Leone, per cui scrisse insieme a Dario Argento la sceneggiatura di C’era una volta l’West”, nel 1970 arrivò al successo con “Strategia del ragno” ed “Il Conformista”, tratto dal racconto dell’amico Alberto Moravia. Ma è del 1972 il suo successo più clamoroso co “Ultimo tango a Parigi”, la cui trama vede protagonisti una ventenne disinibita ed un quarantenne, eroticamente avvinghiati in una storia che sortirà processi e scandali a non finire, per cui Bertolucci venne condannato a 4 mesi di detenzione per oscenità, ma il tutto viene suggellato da un Nastro d’Argento e da una candidatura come miglior regista. Tronò prepotentemente alla ribalta del successo nel 1976 con Novecento, con un cast di prim’ordine che andava da Robert De Niro a Gerard Depardieu, da Aanda Sandrelli a Dominque Sanda, da Romolo Valli a Burt Lancaster, un melodramma italiano diviso in due atti. Nel 1987 arriva un’altra affermazione con L’ultimo imperatore, con Peter O’Tool: il film ottiene ben 9 Oscar, tra cui quelli per la migliore sceneggiatura non originale, quella per il miglior regista, facendo anche incetta di altri riconoscimenti i vari premi cinematografici, dal Donatello al Cesar, dai Golden Globe agli European Award ai Nastri d’Argento. Le ultime fatiche cinematografiche, dopo aver collaborato con Michelangelo Antonioni e suo fratello Giuseppe, è Il tè nel deserto del 1990, con John Malkovich, Il piccolo Buddha del 1993 e Io ballo da sola con la Sandrelli nel 1996. Nel 2003 presenta The Dreamers, i sognatori, un menage a trois di altrettanti giovani durante i concitati anni a partire dal ’68.

Donatella Swift