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“Guida al cinema bellico”: seicento pagine sui i film più emozionanti selezionati e raccontati da Stefano Di Marino e Michele Tetro

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Il nuovo volume di Tetro/Di Marino si candida “per la nomination” di guida definitiva al cinema di guerra. Se non altro per ampiezza: in più di seicento pagine gli autori frequentano tutti i conflitti, i filoni e le tematiche proprie degli war movies. Pellicole che si contraddistinguono per la presenza di interrogativi etici e di sentimenti forti come la paura e il coraggio, il senso dell’eroismo e quello dell’amicizia intima con il proprio commilitone, l’odio per il nemico e spesso quello anche maggiore per i superiori, il patriottismo oppure il profondo senso dell’inutilità del conflitto. Questo tipo di storie affascineranno anche gli spettatori più pacifisti, si augurano gli autori, per i quali “la guerra non è mai la risposta”.

Per esempio in Obiettivo Burma! (Objective, Burma!, 1945), Raoul Walsh combina l’avventura esotica e la condanna della guerra in ogni sua forma, oppure in E Johnny prese il fucile (Johnny Got His Gun, 1971) Dalton Trumbo esplicita le tematiche antimilitariste come già nel romanzo da cui nacque la sceneggiatura.

La Seconda guerra mondiale e tutte le sue implicazioni forniscono buona parte del materiale di questa guida. Dai numerosi film propagandistici come La battaglia delle Midway (The Battle of Midway, 1942), girato durante l’attacco aereo giapponese per il quale il regista John Ford perse un occhio o quelli di segno opposto, come Il trionfo della volontà della regista Leni Riefensthal, fino ai lungometraggi pacifisti dedicati alle esplosioni di Hiroshima e Nagasaky.

Tra questi il docudramma La morte e discesa a Hiroshima (The Beginning or the End, 1947) di Norman Taurog, che ricostruisce piuttosto fedelmente tutte le fasi del Progetto Manatthan fino allo sganciamento dei due ordigni nucleari sul Giappone. Oppure il famoso L’ombra di mille soli (Fat Man and Little Boy – Shadow Makers, 1989) di Roland Joffe, seguito da Il prezzo del dovere (Above and Beyond, 1952) di Norman Panama e Melvin Frank, incentrato sul pilota del B-29 Enola Gay, il colonnello Paul W. Tibbets (Robert Taylor).

Non mancano le pellicole più recenti come Dunkirk di Nolan (2017), inserito nel capitolo dedicato alla battaglia di Dunquerque e promosso a pieni voti, nonostante i debiti verso il precedente film di Leslie Norman del 1958. Oppure La battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge, 2016) di Mel Gibson, che racconta la vicenda del primo obiettore di coscienza tra le fila americane in lotta contro i giapponesi a Okinawa: il film è inserito nel capitolo dedicato al conflitto sino-giapponese, visto da Hollywood, ovviamente.

Grandi storie consultabili in base ai propri interessi grazie ai comodi indici finali, pellicole immortali evocate sia dal variegato corredo iconografico che dalle schede dedicate all’inquadramento storico.

Stefano Di Marino, tra i più prolifici narratori italiani, attivo per le collane Mondadori “Segretissimo” e “Giallo”, da anni si dedica alla narrativa scrivendo romanzi e racconti di spystory, gialli, avventurosi e horror. Per Fabbri ha curato Il cinema del Kung Fu e Il cinema Horror. Per la Gazzetta dello Sport le collane Il cinema del Kung Fu (diversa dalla precedente) e Gli indistruttibili – Il cinema d’azione degli ultimi vent’anni. Tra i suoi libri sul cinema Tutte dentro – Il cinema della segregazione femminile (Bloodbuster Edizioni), Bruce e Brandon Lee (Sperling & Kupfer), Dragons Forever – Il cinema marziale (Alacran), Italian Giallo – Il thrilling italiano tra cinema, fumetti e cineromanzi (Cordero Editore) e Eroi nell’ombra – Il cinema delle spie raccontato come un romanzo (Dbooks.it).

Michele Tetro, scrittore e giornalista, ha curato l’antologia H.P. Lovecraft – Sculptus in Tenebris: saggi ed iconografia lovecraftiana (Nuova Metropolis), e con Roberto Chiavini e Gian Filippo Pizzo ha scritto Il grande cinema di fantascienza: da “2001” al 2001, Il grande cinema di fantascienza: aspettando il monolito nero, Il grande cinema fantasy (Gremese), Mondi paralleli – Storie di fantascienza dal libro al film (Della Vigna) e altri. A sua sola firma è uscito Conan il barbaro: l’epica di John Milius (Falsopiano). È tra gli autori della Guida al cinema di fantascienza, della Guida alla letteratura horror e della Guida al cinema horror (Odoya).
I due autori hanno pubblicato insieme Guida al cinema Western (Odoya, 2016)