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Al RIFF il 30/11 la masterclass di tovoli e il 1/12 “Oltre la nebbia” con Pippo Delbono, Corinne Clery e Cosimo Cinieri in anteprima assoluta

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Prosegue oggi, giovedì 30 novembre, il RIFF – Rome Independent Film Festival in Sala Volontè con un doppio appuntamento da non perdere: alle 16.00 la Masterclass con il direttore della fotografia Luciano Tovoli. Negli anni Settanta fu tra i protagonisti del rinnovamento dei canoni “luministici” del cinema italiano, importando nei film realizzati in studio il gusto per l’autenticità della fotografia di reportage. Anche regista, è stato fra i primi a incarnare in Italia un modello ‘colto’ di direttore della fotografia. Ha vinto due Nastri d’argento, nel 1976 per Professione: reporter (1975) di Michelangelo Antonioni e nel 1989 per Splendor (1989) di Ettore Scola, e un David di Donatello, per Il viaggio di capitan Fracassa (1990), sempre diretto da Ettore Scola.

Tra i momenti salienti del festival alle 18.30 l’omaggio a Valerio Zurlini, a 35 anni dalla sua morte, presentato da Simone Emiliani, supervisore editoriale di Sentieri Selvaggi e firma storica di Filmcritica. Valerio Zurlini. Il RIFF gli renderà omaggio con uno dei suoi film più intensi e drammatici: Cronaca familiare vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1962, tratto dal romanzo autobiografico di Vasco Pratolini, attraverso cui, come fece anni dopo con Il deserto dei Tartari (tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati) Zurlini unisce i tasselli di un percorso creativo che è sempre specchio e metafora di un percorso interiore.
Alle 20.30 la proiezione del documentario Caffè Sospeso di Fulvio Iannucci e Roly Santos Pesaresi, che introdurranno il film al pubblico presente in sala.

Ambientato a Napoli, il lungometraggio si concentra sulla vecchia tradizione del cosiddetto “caffè sospeso”: un piccolo rito che consiste nel donare una tazzina di caffè a beneficio di uno sconosciuto. Nel doc è il punto di partenza per un viaggio attraverso le storie di tre persone reali che vivono in altrettanti luoghi del mondo lontani fra loro: Napoli, New York e Buenos Aires.
Alle 22.15 chiuderà la terza giornata I am Truly a Drop of Sun on Earth di Elene Naveriani. Al centro un’originale storia d’amore: da un lato April, che lavora come prostituta in un night club fatiscente di Tbilisi, in Georgia, in un mondo in cui a dominare sono gli uomini e le donne sono trattate al pari di oggetti. Dall’altro Dije, un giovane immigrato nigeriano (una sorta di outsider tra gli outsider) che inseguiva il sogno di raggiungere la Georgia degli Stati Uniti e che invece si è ritrovato lì. Entrambi alienati dalla società, i due si conoscono in un albergo di lusso e finiscono per innamorarsi.

Sempre giovedì 30 in Sala Deluxe alle 16.00 verrà presentato per il Focus sul cinema spagnolo La muerte en la Alcarria di Fernando Pomares. Il film è un musical minimalista nelle terre dell’Alcarria: i Cubero, due fratelli musicisti ripercorrono le proprie origini e durante il viaggio interpreteranno le canzoni, la musica e i testi evocatori di un mondo passato, che non esiste più. Alle 17.30 appuntamento con Beo di Stefano Viali e Francesca Pirani, che introdurranno il film in sala. Beo, classe 1920, è uno straordinario testimone del ‘900 attraverso il racconto della sua vita che si intreccia con la Storia: sullo sfondo le colline del Montefeltro, i campi, la mezzadria, la guerra, la Resistenza, la militanza politica, l’emigrazione, ma anche l’orto, le api, le riflessioni sul mondo e sugli uomini.
Venerdì 1 dicembre chiudono e aprono la giornata in Sala Volontè i cortometraggi in concorso: alle 18.30 si parte con Nodo de invierno di Cesar Gonzalez Alvarez, Bug di Iwo Kondefer e Dem! Dem! di Christopher Rolin, Pape Bouname Lopy e Marc Recchia, mentre a partire dalle 22.15 saranno proiettati Dream of Championchip di Sophia Ehrnrooth, Funky Lola di Julio Mas Alcaray, Her Red di Rafael e Pashi di Siddhart Chauhan, questi ultimi alla presenza dei registi in sala.

Spezza la programmazione il documentario “ecologico” Owino di Javier Marin e Yusuf Razzaque, che da anni lottano contro i crimini ambientali delle grandi imprese. Entrambi gli autori presenteranno il film al pubblico del festival.
Anche in Sala Deluxe ad aprire la programmazione saranno i corti a partire dalle ore 16.00: La fiebre del oro di Raul de la Fuente, Belle à croquer di Axel Courtiere, Bonbonè di Rakan Mayasi e Destination Moon di Jimmy Grassiant. Seguirà alle 17.30 Post Truth Times il documentario di Héctor Carré, una lucida analisi sull’uso dei media e la manipolazione delle notizie.
Chiude alle 20.10 il Focus Spagna Maria (y los demás) di Nely Reguera, con la presenza in sala della sceneggiatrice Valentina Viso. Protagonista di quest’ultimo film una donna sulla trentina che si sente inadeguata, con una vita che non le corrisponde per età anagrafica e desideri ma i timori la inchiodano impedendole di evolversi come dovrebbe.
Grande attesa infine per Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz di Giuseppe Varlotta con Pippo Delbono, nel ruolo del protagonista, affiancato da Cosimo Cinieri, Corinne Cléry, Frédéric Moulin, Vincent Nemeth, Luca Lionello e Chiara dello Iacovo. Il film sarà proiettato alle 22.00 con regista e cast presenti in sala. Al centro del lungometraggio la scomparsa di un attore dal set di un film storico in fase di riprese ad una settimana dalla Pasqua. Un investigatore privato viene discretamente incaricato di indagare sulla scomparsa e fin dall’inizio egli prova l’inquietante percezione di essere in qualche modo coinvolto nelle vicende trascorse.

Il RIFF – Rome Independent Film Festival è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio. L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con SIAE.