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“Nut job – Tutto molto divertente”: la recensione

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Con un aiuto dall’Oriente

Torna l’allegra combriccola di scatenati animali affamati capitanati da Spocchia, il roditore protagonista del film di animazione Nut job – Operazione noccioline, in una nuova avventura di animazione che li possa mettere alle prese con molteplici peripezie ed altrettanti guai a non finire.

E su tali premesse quindi, in questo sequel, intitolato Nut job – Tutto molto divertente, si cercherà di trasportare lo spettatore al cospetto di un secondo capitolo che possa essere all’altezza della situazione, soprattutto se confrontato col capostipite.

La trama, che si districa in una lotta tra animali e uomini malintenzionati, cerca di portare nuova linfa inserendo anche personaggi non presenti nel capitolo uno, un modo per creare numerose situazioni esilaranti; sta alla regia di tale Cal Brunker (suo il film Fuga dal pianeta terra), subentrato al precedente Peter Lepeniotis, il compito di eguagliare i fasti del primo film.

Prodotto dalla Toonbox Entertainment, assieme ad una massiccia presenza finanziaria tutta orientale, Nut job – Tutto molto divertente presenta nel doppiaggio originale un cast composto da Will Arnett, Bobby Cannavale, Katherine Heigl, Maya Rudolph, Peter Stormare e la leggenda cinese Jackie Chan.

Guerra a Liberty Park

Per il roditore Spocchia i tempi bui sono finiti, perché assieme ai suoi numerosi amici animali, ormai, lui vive gran parte del tempo dentro la fabbrica di noccioline, addentando a più non posso viveri di ogni tipo.

Questo fino a quando un’esplosione non riduce in macerie l’intero edificio, costringendo il nostro scoiattolo a tornare a vivere dentro Liberty Park, andando alla ricerca di cibo come un qualsiasi animale selvatico.

Ma Muldoon, il laido sindaco della città, ha dei progetti ben precisi per quella zona verde al centro della vita urbana, e cioè trasformarlo in un luna park da quattro soldi, ed ovviamente per farlo dovrà radere al suolo tutto, cacciando via gli animali che vi abitano.

Solo che Spocchia e suoi amici non permetteranno mai che accada, unendosi tutti assieme in una lotta contro gli uomini avari intenzionati a far loro del male.

Sequel a buon ritmo

Con i sequel, si sa, le aspettative sono sempre inferiori rispetto a ciò che un capitolo precedente aveva mostrato tramite tanta originalità; eppure, questo Nut job – Tutto molto divertente, nonostante a prima vista possa sembrare poco originale negli intenti, riesce a trovare un suo personale punto di vista creando una narrazione ricca di eventi ben congegnati.

Diciamo che in questa occasione ci troviamo di fronte ad un prodotto di animazione, buono sia per piccoli che per grandi, che ha le sue valide cartucce da sparare, portando in scena caratterizzazioni piacevoli per l’occasione (il protagonista Spocchia e la sua sicurezza, la scoiattola Andie, il carlino Sottiletta), comprese quelle delle new entry subentrate con questo film (il villain Muldoon, l’odiosa figlia Heather, il cane Frankie, il topolino Mr. Feng).

E poi il regista Brunker utilizza un ritmo forsennato per narrare questa lotta tra l’ecologica natura e l’inquinante mentalità umana, un modo di raccontare senza sosta grazie a gag ben concepite e messaggi giusti per l’occasione, in modo da poter rendere il presente Nut job – Tutto molto divertente un secondo capitolo che non ha nulla da invidiare al predecessore.

E così è, vedere per credere.

Mirko Lomuscio