Home Senza categoria “Tutto in una notte”: intervista all’autrice

“Tutto in una notte”: intervista all’autrice

CONDIVIDI

Maya si risveglia in una stanza d’ospedale. Non ricorda nulla di quello che le è successo nelle ore o nei giorni precedenti, ha perso completamente la cognizione del tempo e dello spazio. Non ricorda nulla neanche di quella maledetta notte e della gita nei dintorni di Sligo, Irlanda, durante la quale sono morti tutti i suoi compagni d’avventura. Per aiutarla a superare il trauma di quella notizia sconvolgente, i genitori decidono di farle cambiare vita trasferendosi a New York. Cosa è successo quella notte? Cosa significano quelle visioni incomprensibili? Perché il ricordo continua a perseguitarla anche a chilometri e a mesi di distanza?

Questa è la trama di Tutto in una notte che avevamo recensito tempo fa. Oggi abbiamo intervistato l’autrice per saperne di più su questo romanzo in stile paranormal thriller (edito da Libro/mania, un marchio De Agostini e Newton Compton) che ha ricevuto ottimi consensi da parte di pubblico e critica.

Silvia Casini è anche autrice di Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno edito da Edda Edizioni, L’appendifiabe pubblicato da Nadia Camandona editore, Di magia e di vento edito da Antonio Tombolini editore.

Ha ricoperto il ruolo di project manager dell’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e ha lavorato presso la casa di produzione cinematografica Emme s.r.l. di Sandro Silvestri e Maura Vespini. Si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cinematografica nel settore del product placement. Ha un blog: I dermatoglifi di Bottondoro.

Come e quando è nata in te la passione per la scrittura. Hai sempre desiderato fare la scrittrice?

Scrivo da sempre, da quando sono piccola. Da adolescente, poi, avevo la mania di battere a macchina poesie e racconti e di corredare tutte le mie narrazioni con foto e disegni. Ogni immagine significativa che trovavo sui giornali, la ritagliavo e la associavo a un testo. Era una sorta di fissazione per me! In una vecchia valigetta chiusa a chiave e posta sotto il letto conservo ancora tutti i disegni fatti a mano, i racconti e le poesie. È stata mia madre a trasmettermi l’amore per i libri. Mi trascinò un pomeriggio di luglio inoltrato nella biblioteca comunale del paese dove vivevo, e vuoi la location magnifica (un castello!), vuoi gli scaffali pieni di romanzi, sono rimasta letteralmente stregata dalla magia della carta. Inoltre, ironia della sorte, per anni, ho lavorato nel settore filmico, in una casa di produzione cinematografica. Attualmente, mi  occupo di critica letteraria e cinematografica per diversi siti e testate on-line. Quindi, morale della favola… scrivo recensioni per lavoro!

Cosa ti ha spinto a raccontare questa storia così profonda, piena di brividi, ma anche di poesia?

A dire il vero, in quel periodo, circa un anno fa per la precisione, non facevo altro che macinare storie thriller, dark (alla Edgar Allan Poe) e paranormal. Ero rimasta incantata da Saundra Mitchell, L’estate dei fantasmi, Carlos Ruiz Zafón, Il palazzo della mezzanotte, Michelle Hodkin, La trilogia su Mara Dyer, Kresley Cole, Il richiamo dell’ombra, Becca Fitzpatrick, Bugie pericolose e da Jennifer Armentrout, Shadows. Così, quando ho iniziato a scrivere Tutto in una notte, ho unito tutte queste suggestioni con alcune atmosfere misteriose e visionarie. Per poi fondere l’insieme con un percorso investigativo. Di fatto, l’intera narrazione si snoda attraverso un mondo pervaso da distonie percettive e da ambiguità sensoriali. Per giunta, mi sono lasciata ispirare da alcuni film di genere, come Predestination, Premonition e Le verità nascoste. Per giunta avevo letto alcuni articoli scientifici sulle inesplorate capacità umane che mi avevano colpito molto. Così, ho amalgamato tutte queste evocazioni ed è nato Tutto in una notte, un fantasy in stile paranormal thriller. Inoltre, tutti i personaggi sono un misto di fiction e di dati oggettivi. Mi piace andare in giro, osservare le persone e appuntarmi sul taccuino tratti salienti, anomalie fisiche, ecc. per poi lavorare con la fantasia. Per quanto concerne l’ambientazione irlandese, sono sempre stata affascinata dalle leggende appartenenti alla cultura dell’Isola Smeralda e la protagonista del romanzo, Maya, è una bellezza atipica, enigmatica e ribelle, proprio come l’impervio e ammaliante territorio irlandese. In sostanza, l’ambientazione riflette perfettamente le sue caratteristiche fisiche e le sue doti nascoste.

Perché credi si debba leggere il tuo libro?

Tutto in una notte è corposo, poetico e mesmerico. Non amo le storie lineari, pertanto, nel testo ho cercato di ricreare il senso di smarrimento che Maya vive in seguito all’incidente avuto assieme ai suoi amici. Quindi, in ogni capitolo occorre porre attenzione se i fatti narrati sono frutto di percezioni distorte da parte della protagonista, traumatizzata dal macabro evento, o se c’è un fondo di realtà. In pratica, l’intera narrazione è un gioco di specchi basato su intuizioni, sensazioni e verità nascoste. L’idea di fondo del romanzo è che tutto è possibile. È questo il messaggio chiave di Tutto in una notte.

Stai già preparando un nuovo libro?

A marzo è uscito un libro pubblicato nella collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore. Si tratta di un romance storico, che narra di uno spaccato di vita realmente accaduto. In pratica, passa in rassegna un periodo estremamente misterioso del nostro Nord Italia; un’epoca strana fatta di arcani inspiegabili, ma potenti come sortilegi. Il titolo è Di magia e di vento. Inoltre, sto aspettando la risposta da parte di tre case editrici per un contemporary romance, un paranormal thriller young adult e uno psychological thriller con sfumature romance. Incrocio le dita!

 

© Riproduzione Riservata