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“Geostorm”: incontro con Gerard Butler

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Sta arrivando una tempesta, di quelle spettacolari tipiche del disaster movie; è Geostorm, nuova pellicola blockbuster, che mette al centro della sua trama la crisi climatica che sta vivendo il pianeta, stavolta però tenuta a freno da un’invenzione futuristica fatta di satelliti. Ma cosa succede se qualcuno ha intenzione di manomettere tale sistema? Starà al protagonista Gerard Butler, nei panni dello scienziato Jake Lawson, evitare il peggio, correndo contro il tempo e le forze catastrofiche della natura.

Diretto da Dean Devlin, creatore di Stargate e Independence day, il film approda nelle sale il 1° novembre, con un cast che comprende, oltre al succitato Butler, anche Jim Sturgess, Abbie Cornish, Andy Garcia e Ed Harris; in occasione dell’uscita abbiamo incontrato quindi il protagonista di 300 in una conferenza stampa romana, dove il nostro attore ha subito aperto le danze parlando dell’interesse avuto nei riguardi del progetto “Mi ha interessato il livello epico della storia, il modo in cui si poteva fare tanti effetti speciali. In Geostorm ci sono elementi di film catastrofici, film d’azione e thriller anche. Non accade spesso di trovare tutti questi elementi in un unico lungometraggio”.

A seguito ha descritto il suo metodo di lavoro, su come agire sul set “Per costruire una scena parlo con attori e regista. Come nell’ultimo film che ho fatto, The keepers, ho sentito il bisogno di trovare l’emotività e la psicologia, preparandomi psicologicamente. In un film d’azione invece è estenuante, perché bisogna anche prepararsi fisicamente per le scene spettacolari”.

Non è mancato l’intervento su come Butler rispetti le condizioni climatiche “Cerco di ridurre l’impatto della mia presenza, evitando le emissioni inquinanti. Ci rendiamo conto recentemente che questo è un impegno importante”.

Non è mancato chiedergli se ha trovato ispirazione in un film come Armageddon – Giudizio finale, a cui Geostorm sembra attingere “Avevo tra l’altro fatto un provino per Armageddon, ma non feci un buon lavoro, col mio accento da texano improvvisato. Quello che ha contato molto qua è stato incontrare scienziati della NASA, ho avuto modo di conoscere questi esperti e vederli come si esponevano ed esprimevano”.

Sulle tecnologie descritte nel film di Devlin ha aggiunto in riguardo “Sappiamo che esistono tecnologie satellitari, uno spunto per poter andare ad esplorare un sistema del genere. La situazione del nostro pianeta ci consente di impegnarci di più, valutandone i rischi. Questi sviluppi però possono essere utilizzati per fini meno nobili anche”.

 

Sul ruolo della Cornish, eroina sparatutto in Geostorm, Butler ha detto compiaciuto “Non avrei nessun problema ad essere salvato da una eroina; d’altronde Wonder Woman è uno dei miei film preferiti dell’anno”, proseguendo poi su chi, nella sua vita, è un vero eroe “La figura di mia madre è quella che considero di un vero eroe. Senza nulla ha cresciuto un’intera famiglia, ed in seguito io sono divenuto un avvocato e poi un attore”.

In quanto a come ha preparato il rapporto del suo personaggio Jake col fratello Max, interpretato da Jim Sturgess, ha spiegato “Già nel copione c’era questo rapporto affascinante tra i due fratelli e con Jim abbiamo parlato molto di tutto ciò. E’ stato divertente, anche perché io l’ho provato nella realtà, avendo un fratello maggiore”.

Su come intraprendere il mestiere di attore Butler infine dice “Tocca preoccuparsi di se stessi a livello fisico e pensare a cosa fare per lungo termine. Tocca impegnarsi per quando si fa un film e non dimenticarsi della vita privata”, concludendo l’incontro con i prossimi progetti in cui lo vedremo in sala “Per i miei prossimi progetti sono impegnato con Hunter Killer, The keepers, dove lavoro accanto ad un attore scozzese stupendo come Peter Mullan, Den of thieves, sto lavorando ad un progetto con 50 Cent, ed ho un cameo in un film con Jamie Foxx e Benicio Del Toro, in più sto lavorando a Dragon Trainer 3 e stiamo sviluppando il terzo capitolo di Attacco al potere”.

Mirko Lomuscio