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Asia Argento smentita da Fabrizio Lombardo sul caso Weinstein

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:07

“La notizia che avrei accompagnato Asia Argento presso la suite del signor Weinstein in un noto albergo mi sorprende e mi amareggia in quanto non vera ed evidentemente frutto di un ricordo lontano e distorto. Ricordo perfettamente che la signora Asia Argento mi fu presentata proprio dal signor Weinstein a Cannes, che già la conosceva. Non sono al corrente della vita personale del signor Weinstein e della signora Asia Argento, i cui rapporti nel corso delle rarissime occasioni in cui li ho visti insieme, negli anni successivi, mi sono sempre apparsi sereni e cordiali”.

Referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004, dice questo attraverso il suo avvocato Bruno Dalla Ragione il produttore Fabrizio Lombardo, dichiarandosi “sorpreso” e “amareggiato” per essere stato tirato in ballo da Asia Argento nel caso del predatore seriale Harvey Weinstein, che l’avrebbe sessualmente ricattata.

Consigliato proprio dal legale, smentisce e si riserva di agire contro l’attrice e contro i media che riprendono o pubblicano “dichiarazioni e notizie false e soprattutto non verificate”, e considera “lesive” della propria professionalità le illazioni fatte sul suo ruolo professionale: “Sono dunque gli stessi fatti a smentire che il sottoscritto non avesse esperienza sufficiente nel campo cinematografico per ricoprire tale ruolo dirigenziale. Pertanto viene meno qualsiasi altra illazione sulle motivazioni dell’apertura di un ufficio a Roma e sull’effettivo ruolo da me svolto per la Miramax, tutt’altro che apparente, avendo invece contribuito al successo della stessa Miramax in quegli anni”.