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La vera storia di John Wayne Gacy, il pagliaccio assassino che ha ispirato Pennywise

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Tempo di clown assassini al cinema, grazie all’arrivo di It, tempo di ricordare un criminale come John Wayne Gacy, l’assassino seriale che ammazzò circa 33 persone, nonché conosciuto come il killer clown, per il mestiere che esercitava nel tempo libero, ovvero intrattenitore vestito da pagliaccio, col nomignolo di Pogo il clown, nelle feste per bambini. Dal 1972 al 1978 quest’uomo è stato capace di esercitare l’omicidio senza lasciar alcuna traccia, fino all’errore di occultamento compiuto con l’ultima vittima.

All’apparenza tranquillo e padre di famiglia amorevole, Gacy era il figlio di John Sanley Gacy e Marion Elaine Robinson; il suo vecchio era un uomo alcolizzato e molestava fisicamente suo figlio, un bambino in sovrappeso, nonché lo umiliava spesso e volentieri davanti ai suoi amici e alle sorelle di John. A 9 anni fu molestato sessualmente anche da un amico.

Dopo la laurea in economia e commercio sposò Marlynn Myers da cui ebbe due figli, Michael e Christine. Inoltre, nel 1964 Gacy ebbe la sua prima esperienza omosessuale e nel campo lavorativo tendeva a socializzare solo con colleghi maschi, facendo anche spudorate avance. Nel 1967 fu accusato di aggressione dal giovane Donald Voorhees, figlio di un amico, che lo fece arrestare dopo un aggressivo tentativo di intimidazione. John si fece 18 mesi di carcere ed uscì nel 1970 con dodici mesi di libertà condizionata.

Dopo essersi separato da Marlynn, John tornò alla casa di famiglia e sposò Carole Hoff, la quale lo lasciò dopo essere stata a conoscenza delle turbe psichiche dell’uomo. In più, nell’ottobre del 1978 il quindicenne Robert Priest sparì dal quartiere. Gli indizi portarono la polizia direttamente a casa di Gacy che, perquisendola, arrivarono in bagno grazie a un tanfo terribile, che John attribuiva a problemi fognari; qua le autorità trovarono un macabro spettacolo fatto di corpi in putrefazione.

Arrestato, John attribuì i suoi delitti a un alter ego di nome “Jack”, ma gli psichiatri non furono convinti da tale confessione, tant’è che Gacy nel 1978 ammise i suoi crimini: aveva rapito, torturato, sodomizzato e ucciso 33 vittime, fra adolescenti e maschi adulti, 28 dei quali seppelliti sotto la sua abitazione o ammassati in cantina. Nel 1980 fu riconosciuto colpevole e condannato a morte. Il 10 maggio 1994 fu giustiziato con un’iniezione letale per endovenosa. Le sue ultime parole furono “Baciatemi il culo” (Kiss my ass!)