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Sylvester Stallone: “Ero povero, avevo le scarpe bucate e il successo era lontano come il sole”

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Ricordate il cane che appariva insieme a Sylvester Stallone in Rocky e Rocky II?

Si trattava di Butkus, il vero cane del divo hollywoodiano, il quale ha recentemente raccontato la loro commovente storia su Instagram, postando delle didascalie con due foto d’epoca.

Scrive: “Qui è quando avevo ventisei anni, ero totalmente al verde, avevo solo due paia di pantaloni, le scarpe bucate e il successo era lontano come il sole… Ma avevo il mio cane, Butkus, il mio migliore amico, il mio confidente, che rideva sempre alle mie battute, mi consolava ed è l’unico che mi abbia mai amato per quello che ero!”.

Infatti, pare che, prima di raggiungere la celebrità grazie al primo film in cui interpretò il pugile più famoso della Settima arte, datato 1976, Stallone vivesse in una stamberga di New York, senza soldi e con la sola compagnia del suo adorato Butkus.

E prosegue raccontando che, a causa dell’indigenza, fu costretto a rinunciare proprio al cagnolone: “Qui siamo nel 1971… Dal momento che siamo in tema ‘migliore amico dell’uomo’, questo sono io insieme a Butkus quando era un cucciolo. Eravamo entrambi magri, affamati e vivevamo in una topaia sopra una fermata della metropolitana, c’erano scarafaggi dappertutto e non avevamo molto da fare se non passare il tempo insieme. È lì che ho iniziato a imparare il mestiere di sceneggiatore. Dato che non uscivo mai, era lui a farmi compagnia, e in realtà è stata sua l’idea di scrivere Rocky, ma non ditelo a nessuno… Anni dopo, quando le cose andavano ancora peggio, ho dovuto venderlo per quaranta dollari al negozio di fronte, perché non potevo permettermi di comprare da mangiare. Poi è avvenuto il miracolo: ho venduto la sceneggiatura di Rocky e ho potuto ricomprarlo e farlo tornare da me. Il nuovo proprietario sapeva che ero disperato e me lo ha fatto pagare quindicimila mila dollari… e valeva ogni centesimo!”.