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“L’inganno della memoria” diventerà un film: intervista esclusiva al celebre penalista scrittore Gianluca Arrighi

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Celebre avvocato penalista romano, è considerato uno dei maestri del legal thriller italiano, ed è autore dei seguenti romanzi: Crimina romana (2009), Vincolo di sangue (2012), L’inganno della memoria (2014), Il confine dell’ombra (2017).

Layout 1Nelle trame dei suoi romanzi, intreccia la passione forense con le detective stories per regalare ai lettori una penna noir capace di lasciare col fiato sospeso.

Noi l’abbiamo intervistato per scoprire i segreti del suo successo, anche perché L’inganno della memoria diventerà presto un film.

Ecco cosa ci ha svelato…

Come è nata la passione per la scrittura?

L’ho sempre avuta, come credo la maggior parte degli autori. Ma l’approccio concreto all’idea di scrivere un libro è arrivato quasi per caso. Nel 2005 divenni amico di una giornalista della Rai che aveva seguito per il Tg3 alcuni processi di cui mi ero occupato e che curava, sempre per la Rai, una rubrica settimanale di libri. All’epoca ero un giovane penalista trentenne, squattrinato e pieno di belle speranze.
Ma ero anche sommerso da un’infinità di casi giudiziari, devo dire la maggior parte disperati, nei quali gli imputati erano spesso personaggi straordinari e rappresentativi della più varia umanità capitolina.
Per questa ragione i “miei” processi erano molto seguiti dai media. Fu proprio quella giornalista a spingermi perché cominciassi a scrivere romanzi ispirati alla mia esperienza nelle aule di tribunale. L’idea mi piacque e così nel 2008 venne pubblicato Crimina romana che, al di là di ogni aspettativa, si rivelò un grande successo.
9788898651184_0_0_700_80I diritti cinematrografici del suo romanzo L’inganno della memoria sono stati opzionati e questo, come sa, è il primo passo verso la realizzazione del film. Pensa che i suoi libri possano perdere qualcosa nella trasposizione sul grande schermo?

 

Io penso che ogni romanzo soffra nella trasposizione cinematografica, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei protagonisti. Ma l’idea di veder prendere vita i propri personaggi in un film è indubbiamente affascinante.

Il suo scrittore preferito chi è?

 

Ciò che scrivo risente molto delle mie letture, che spaziano da Poe a Simenon, da Chandler a Ellroy, da King a Hammet. Ma il più grande di tutti rimane Giorgio Scerbanenco, ancora oggi il mio autore preferito.

Dove trae ispirazione per i personaggi?

 

Tutto ciò che scrivo, sia esso true crime o fiction, nasce dalla mia quotidiana esperienza nella aule di tribunale. La realtà giudiziaria è una inesauribile fonte di ispirazione ed è in grado di superare la più fervida fantasia.

411cqsi9bkl-_sx343_bo1204203200_Quale fra i suoi personaggi vorrebbe nella vita reale?

Direi Pietro Tolfa, il personaggio che insieme a Elia Preziosi appare per la prima volta ne L’inganno della memoria. Lui è un poliziotto vero, un tutore della legge che si è guadagnato i gradi e gli incarichi con i risultati sul campo e non con le pubbliche relazioni.

 

Le piacerebbe scrivere un libro a quattro mani? Se sì, con chi?

 

L’unico con cui mi sarebbe piaciuto scriverlo era il mio amico Giorgio Faletti. Ne avevamo anche parlato, qualche volta. Il destino però ha deciso di portarcelo via troppo presto. Era davvero un grandissimo scrittore e un artista straordinario. “Uno che diventerà leggenda”, come disse di lui Jeffery Deaver.
 
La sua ultima fatica letteraria, Il confine dell’ombra, sarà presto in tutte le librerie. C’è grande attesa per questo nuovo romanzo. Può svelare qualcosa per i lettori di YouMovies?

 

Uscirà in primavera e vedrà ancora protagonista Elia Preziosi, che dopo gli accadimenti de L’inganno della memoria tornerà a occuparsi, suo malgrado, di delitti seriali. Preziosi lavorerà fianco a fianco con Pietro Tolfa e con la UACV, l’Unità di Analisi del Crimine Violento, la sezione speciale della Polizia di Stato creata nel 1994 per supportare l’autorità giudiziaria nei casi di omicidi particolarmente efferati. Sullo sfondo, ovviamente, il mistero e la magia della mia amata Roma.

 

 

Silvia Casini

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