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CiakPolska: un convegno per celebrare la fama di “Quo vadis?”

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1950
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Inizia oggi 14 novembre, nell’ambito di CiakPolska – il Festival di Cinema polacco – il convegno internazionale Quo Vadis: ispirazioni, contesti ricezione. Henryk Sienkiewicz e sue visioni di Roma Antica – a cura di Monika Wozniak. Alla Casa del Cinema dalle 9.30 alle 18.00 e martedì 15 dalle 9.30 alle 17.00 presso l’Istituto Polacco di Roma. Moltissimi gli studiosi provenienti dalla Polonia, Inghilterra, Germania, Olanda, Stati Uniti, Italia, Israele e Cipro che illustreranno come Quo Vadis da caso letterario è diventato un fenomeno della Cultura di massa.

Quando nel 1895 Henryk Sienkiewicz cominciava a pubblicare a puntate il suo nuovo romanzo, ambientato nell’antica Roma ai tempi di Nerone, nessuno, neppure lo stesso autore, avrebbe potuto prevedere il vertiginoso successo planetario del Quo vadis? Tradotto in pochi anni in 31 lingue, venduto in milioni di copie, il romanzo avrebbe trasformato Sienkiewicz nello scrittore più letto nel mondo all’inizio del Novecento e gli avrebbe fruttato il premio Nobel per la letteratura nel 1905. Ben presto il suo successo avrebbe scavalcato i confini della letteratura, sboccando in innumerevoli adattamenti teatrali, musicali e perfino spettacoli di circo, ma soprattutto diventando l’ispirazione per la nascente arte cinematografica: infatti Quo vadis? di Enrico Guazzoni del 1912 divenne il primo colossal storico della storia del cinema, seguito da un altro grande film muto del 1924 di D’Annunzio e Jacoby e più tardi dal Quo vadis di Mervin LeRoy del 1951, che avrebbe lanciato la moda per il genere “peplum” negli anni Cinquanta: il film hollywoodiano sì, ma girato interamente a Cinecittà, in Italia. E infatti proprio in Italia il fenomeno della “quovadisomania” assunse la dimensione maggiore, con una miriade di ispirazioni, influenze e applicazioni più variegate, dalle sculture e dipinti alle cartoline e calendarietti del barbiere, dai sonetti in romanesco ai fumetti e fotoromanzi, dalle rappresentazioni teatrali e oratori sacri, alle pubblicità di calze e di creme rigeneranti. Nei testi raccolti in questo volume esperti italiani e polacchi, ma anche americani, inglesi e tedeschi svelano la storia e i segreti del Quo vadis? letterario e cinematografico, raccontano i fatti più mirabolanti del successo di questa opera “multimediale” ante litteram e delineano un itinerario nei luoghi dell’antica Roma descritta da Sienkiewicz.

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Questi gli interventi delle due giornate del convegno:

 

Dalle 15.30 alle 17.30 la seconda sessione con gli interventi di Jon Solomon, dell’università dell’Illinois, Jonathan Stubbs dell’Università di Cipro, Monika Woźniak della Sapienza d Roma e Anja Bettenworth dell’università di Colonia.

Dalle 19.00 alle 20.00 parleranno Martin M. Winkler e George Mason dell’università di Fairfax in Virginia.

Alle 20.30 la proiezione del celebre Quo Vadis? di Mervyn Le Roy del 1951 che sarà introdotta alle 19.30 da Martin M. Winkler. Il film sarà proiettato per gentile concessione della Warner Bros Italia.

Martedì 15 novembre presso l’Istituto Polacco di Roma dalle 9.30 alle 17.00 la seconda giornata del convegno dedicato alla fortuna di “Quo vadis” a cura di Monika Wozniak.

Inizierà Renata Suchowiejko della Università di Cracovia, a seguire Piotr Urbański e Adam Mickiewicz dell’Universìtà di Poznań, Ivo Blom dell’Università di Amsterdam, Jerzy Miziołek dell’Università di Varsavia. Dalle 12.00 alle 13.30 la quarta sessione con gli interventi di Raffaele de Berti, Elisabetta Gagetti, dell’Università di Milano, Giuseppe Pucci dell’università di Siena, Katarzyna Biernacka-Licznar dell’università di Breslavia. Dalle 15.00 alle 17.00 la quinta sessione del convegno con gli interventi di: Bartłomiej Szleszyński, dell’istituto di ricerca lettararia PAS. Aminadav Dykman, dell’università di Tel Aviv, Ruth Scodel dell’università del Michigan, Luca Bernardini dell’università di Milano. Dalle 17.00 alle 17.30 la chiusura del convegno.

Alle 20.00 la proiezione di Quo Vadis? di Jerzy Kawalerowicz del 2001, per gentile concessione di Mirosław Słowinski, chiuderà la quarta edizione del festival.

Il festival è organizzato dall’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con il Polish Film Institute, il Comune di Roma – Assessorato Cultura e Sport, Cortoitaliacinema, la Casa del Cinema e lo Studio Filmowe TOR.