Pamela Anderson: “La pornografia rappresenta un pericolo pubblico”

Canadian born US actress Pamela Anderson gives a press conference in support for the Sea Shepherd Conservation Society founder in Frankfurt am Main, western Germany on June 13, 2012. Canadian animal rights activist Paul Watson is on bail while German authorities decide whether he can be extradited to Costa Rica on charges stemming from a high-seas confrontation over shark finning in 2002. AFP PHOTO / FREDRIK VON ERICHSEN GERMANY OUT (Photo credit should read FREDRIK VON ERICHSEN/AFP/GettyImages)
Canadian born US actress Pamela Anderson gives a press conference in support for the Sea Shepherd Conservation Society founder in Frankfurt am Main, western Germany on June 13, 2012. Canadian animal rights activist Paul Watson is on bail while German authorities decide whether he can be extradited to Costa Rica on charges stemming from a high-seas confrontation over shark finning in 2002. AFP PHOTO / FREDRIK VON ERICHSEN GERMANY OUT (Photo credit should read FREDRIK VON ERICHSEN/AFP/GettyImages)

“La pornografia rappresenta un pericolo pubblico di grande serietà. Oramai è disponibile gratuitamente su tutto il web ed è facilmente accessibile da chiunque, nel più totale anonimato”.

A scrivere in una lettera aperta pubblicata sul Wall Street Journal non è la promotrice di qualche movimento cattolico, bensì la ex star di Baywatch Pamela Anderson, la quale ha proseguito: “Ma quante famiglie soffriranno per questo? Quanti matrimoni rischiano di implodere per colpa di questi uomini, magari pieni di talento, che mettono da parte le loro relazioni più importanti a favore di un breve piacere onanistico? Il porno è solamente un vicolo cieco per chi è troppo pigro per raccogliere i frutti di una sessualità sana e completa”.

Senza dimenticare neppure di suggerire: “Ciò di cui abbiamo bisogno è di un dibattito onesto e privo di pregiudizi su quello che stiamo vivendo. È necessario parlare apertamente dei pericoli della pornografia. Inoltre, bisogna introdurre un codice d’onore affinché il porno venga soppresso a favore dell’interesse degli individui, delle famiglie e della comunità in generale”.

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