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I libri più censurati di sempre

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Sì, lo sappiamo, nonostante alcuni capolavori letterari siano stati censurati e banditi per alcuni motivi, voi non vi siete lasciati intimorire e avete saziato al vostra cultura con la lettura di rito.

Ma è curioso vedere come alcuni di questi capisaldi della cultura siano stati soggetti di alcune censure, chi in varie parti del mondo, chi nella nostra Italia.

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Basti pensare a L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence (uscito nel 1928, è stato bandito per 32 anni, fino al 196o, per scene e linguaggio apertamente osceni) o a Via col vento di Margaret Mitchell (bandito dal regime comunista per 65 anni, dal 1936 al 2001), a  I versi satanici di Salman Rushdie (censurato sin dalla sua uscita, il 1988, in India, Bangladesh, Sudan, Sud Africa, Sri Lanka, Egitto, Kenya, Liberia, Pakistan, Qatar, Senegal, Somalia, Thailandia, Indonesia, Kuwait, Malesia, Papua Nuova Guinea, Arabia Saudita, Singapore, Tanzania e Venezuela, con tanto di condanna a morte ed esilio forzato per l’autore) e ad un paio di opere di George Orwell, come La fattoria degli animali (censurato in Cina, Kenya, Cuba e Emirati Arabi) e 1984 (è stato censurato per 40 anni, dal 1950 al 1990, nell’Unione Sovietica).

Casi più recenti sono quelli avvenuti ad American Psycho di Bret Easton Ellis (non ancora vendibile in Queensland, nell’Australia), e Il codice Da Vinci di Dan Brown (non può essere acquistato in Libano).

Un record spetta di diritto da Manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friedrich Engels, datato 1848, è stato censurato in Turchia fino al 2013, per ben 165 anni. Dal sito ebookfriendly.com è possibile vedere una timeline su quali libri, quando e dove hanno subito censure, riportando le motivazioni ufficiali.

Potete vedere voi stessi qua di seguito:

Libri censurati