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Arriva direttamente in dvd “Drug war” di Johnnie To

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30
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Drug war

Nelle sale cinematografiche italiane non è mai stato ufficialmente distribuito, sebbene avesse goduto di una presentazione sugli schermi della settima edizione del Festival internazionale del film di Roma.
Datato 2012 e conosciuto in patria con il titolo Du zhan, Drug war di Johnnie To approda finalmente nel mercato dell’home video digitale grazie a Ripley’s Home Video, che lo rende disponibile su supporto dvd corredato di trailer originale nella sezione extra.
La giusta occasione per poter assistere alla pericolosa avventura dell’intelligente ed attento capitano di polizia Zhang, ovvero Sun”Seven swords”Honglei, il quale, nel tentativo di porre fine a un enorme smercio di eroina, propone un accordo al cinico trafficante di droga Ming alias Louis Koo, arrestato dopo essere sopravvissuto a uno schianto in automobile contro un negozio in seguito all’esplosione nel suo laboratorio dove si fabbrica la sostanza stupefacente.
Accordo che, al fine di rintracciare tutti gli altri criminali, prevede che il poliziotto venga aiutato dal boss, il quale accetta di collaborare quando gli viene offerta l’opportunità di evitare una sicura condanna a morte.
Quindi, con la Michelle Ye che – sotto la regia dello stesso To – già prese parte all’ottimo Vendicami, sceneggiato come questo da Wai Ka-Fai, prende progressivamente forma oltre un’ora e quaranta di visione chiaramente ricollegabile alla vena di sperimentazione inesausta di possibilità commerciali ed espressive che il cineasta di Hong Kong porta avanti da i già lontani anni Novanta, per “girare un film di genere in cui le regole più elementari dell’appagamento spettatoriale vengono crudelmente negate, con uno spirito violento e nichilista, o forse solamente realistico e pragmatico”, come spiega giustamente il critico cinematografico Alberto Pezzotta nelle note incluse all’interno della custodia del disco.
E, se la prima sparatoria provvede a regalare emozioni e coinvolgimento soltanto a circa metà film, un tutt’altro che disprezzabile scontro finale non lascia affatto delusi gli estimatori del filone d’azione dagli occhi a mandorla… tanto più che possiede fortemente il fascino di una sequenza da moderno western metropolitano.

Francesco Lomuscio