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“Chiedi a papà”: quattro immagini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30
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Cosa succede se due mamme vanno improvvisamente in vacanza e i papà devono restare a casa a occuparsi dei figli?

“Chiedi a papà” è il nuovo format televisivo prodotto da Indigo Film e 21 in collaborazione con Rai3, nato da un’idea di Francesco Uccello, con Ivan Cotroneo nel gruppo degli autori, che andrà in onda da stasera, venerdì 8 gennaio 2016, per 10 settimane, in seconda serata su Rai3.

In ogni puntata verranno coinvolte due famiglie di diverse regioni italiane: alle madri verrà offerto un soggiorno di cinque giorni in uno dei 56 eleganti alberghi italiani della collezione internazionale The Leading Hotels of the World, mentre i papà, di conseguenza, dovranno organizzarsi per fare tutto da soli: dal portare i bambini a scuola a far fare loro i compiti a casa; dalla spesa al mercato al racconto della buonanotte. Non sarà permesso alcun contatto con le mamme che, nel frattempo, avranno modo di entrare in confidenza vivendo praticamente insieme e in totale relax nell’hotel di lusso che le ospita.
Il programma metterà in evidenza i diversi modi di reagire a questa inedita situazione familiare: dallo stile che adotterà ogni papà nella gestione dei figli e nella realizzazione delle faccende quotidiane, alla capacità delle mamme di reggere emotivamente l’assenza di comunicazione con la famiglia, fino alla reazione degli stessi figli di fronte a tale novità.
In dieci puntate scenderanno in campo 20 famiglie provenienti da tutta Italia, scelte accuratamente dopo un lungo lavoro di casting: famiglie molto diverse tra loro per composizione, provenienza, estrazione sociale e religione: venti diversi modi, quindi, di intendere la famiglia, venti diverse modalità di vivere il quotidiano.

Lo stile del racconto è quello della docu-fiction: tre telecamere seguono, contemporaneamente, le due mamme al resort e i papà a casa. Un’occasione per entrare nella vita quotidiana delle famiglie di oggi attraverso il linguaggio del documentario. Proprio per questo sono stati scelti tre registi che hanno utilizzato questo registro nei loro precedenti lavori: Giovanni Piperno (“Le cose belle”, “L’esplosione”, “Intervista a mia madre”), Cristian Natoli (“Per mano ignota”, “Áttörés: 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino”) e Margherita Ferri (“Status”, “A fior di pelle”).

Ve ne mostriamo quattro immagini.

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