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10 curiosità su “Lo squalo”

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Lo-Squalo

Il 20 giugno del 1975 uscì nei cinema americani il mitico Lo squalo di Steven Spielberg, capolavoro della celluloide eco-vengeance che ha festeggiato nel 2015 i suoi quarant’anni. Un film in cui la produzione non credeva molto – tanto che il regista fu costretto ad autotassarsi per rigirare una scena che gli stava a cuore – ma che, costato 9 milioni di dollari, ne ha incassati 471 (pari a 1,9 miliardi di dollari odierni).

Del resto, si tratta del primo blockbuster del cinema contemporaneo, accompagnato da spot martellanti e proiezioni in contemporanea in tutti gli USA (e, in seguito, nel resto del mondo), nonché il primo film campione d’incassi estivo, Infatti, prima di esso era impensabile che un film nuovo uscisse in concomitanza con la stagione delle vacanze (in Italia, per esempio, uscì il 27 dicembre).

Uno degli elementi che contribuì al suo successo fu la colonna sonora di John Williams, motivetto composto dall’alternanza di due sole note (mi e fa) e diventato il leit motiv di ogni pericolo imminente; secondo uno studio dell’Università di California, condotto da Daniel Blumstein, ciò in parte dipende dai “rumori non lineari” contenuti nel brano (come le urla dei bagnanti che cercano di sfuggire all’attacco dello squalo).

Gli effetti speciali, poi, erano merce rara, tanto che lo squalo non viene mai mostrato nella prima ora e venti di film, mentre Spielberg cercava di giocare di suspense in quanto i tre squali meccanici usati non funzionavano alla perfezione (uno si era addirittura inabissato). Ne venne utilizzato anche uno vero, ma decisamente più piccolo del “mostro” del film, così fu usato un attore di statura più piccola, perché nella proporzione lo squalo sembrasse un bestione di 7,5 metri (invece che 4,2 metri).

Sebbene l’isola di Martha’s Vineyard, in Massachusetts, non figuri tra i luoghi maggiormente popolati di squali degli USA, il film fu girato lì, ma molte scene in mare aperto sono ambientate in Australia, dove, tra il 2004 e il 2013, sono stati registrati 110 attacchi di squali all’uomo (di cui 15 fatali). Molte curiosità, però, riguardano anche la fonte letteraria, in quanto la pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Peter Benchley (morto nel 2006) ispirato a una storia vera (gli attacchi di squali del Jersey Shore del 1916).

L’effetto che il film fece sulle persone, generando una psicosi collettiva verso gli squali, non piacque allo scrittore, il quale non solo decise di dedicare il resto della sua vita a proteggere gli squali, fino a definirsi “avvocato degli oceani”, ma nei primi anni 2000 scrisse un altro libro sugli squali (“Squali in pericolo”) per difenderli.

In un’intervista 2002 a National Geographic, poi, disse che il più grande equivoco che riguardo squali è «la teoria che gli squali prendano di mira gli esseri umani e che siano mangiatori di uomini. Ma nulla potrebbe essere più lontano dalla verità, in quanto, ogni volta che vediamo la gente in televisione circondata da squali, è sicuro al 99 per cento che gli squali sono stati attirati con un’esca e si dà una falsa impressione, perché, per natura, essi preferiscono stare lontano dalla gente. Se avessi conosciuto allora la vera natura di squali, non avrei scritto il libro».

Sul sito dell’Università della Florida che monitora gli attacchi di squali all’uomo in tutto il mondo si legge che dei “presunti” 130 episodi di interazione tra uomo e squalo che si sono verificati in tutto il mondo nel 2014: solo 72 sono attacchi “non provocati”, ovvero incidenti in cui lo squalo attacca le persone senza che venga provocato nel suo habitat. Degli altri 58, 33 attacchi sono stati “provocati”, e gli altri sono attacchi a barche e vari incidenti marini. E solo 10 sono stati mortali.

Secondo l’autrice di un articolo su un blog americano, invece, ci sono decisamente più possibilità di essere presi ad Harvard, vivere più di 100 anni, nascere con un dito in più ed essere colpiti dai frammenti di una meteora (il riferimento è a un incidente del 2013 nel sud della Russia) e fare scala reale al Poker che essere uccisi da uno squalo. Infine, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha condotto studi sugli squali e ha scoperto che il 30% delle specie sono sotto minaccia o a rischio estinzione.

Il Pew Environment Group lavora per creare santuari per lo squalo, dove non possa essere pescato a Palau, alle Maldive, alle Bahamas e in Honduras. Ogni anno si calcola che vengano uccisi 100 milioni di squali, anche a causa della crescente popolarità culinaria della zuppa di pinne di squalo.