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Alcune curiosità su “Tartarughe ninja”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:15
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teenage_mutant_ninja_turtles_wallpaper_1920x1080_by_sachso74-d7sdt0zChi non conosce Raffaello, Donatello, Michelangelo e Leonardo, le quattro tartarughe mutanti esperte d’arti marziali e guidate dal maestro ratto Splinter?

Create nel 1984 dai fumettisti Kevin Eastman e Peter Laird, è proprio trent’anni dopo la loro nascita che è uscito nelle sale cinematografiche Tartarughe ninja di Jonathan Liebesman, film che le riguarda.

Film in cui sarebbero dovuti comparire anche Bebop e Rocksteady, due dei loro nemici storici, poi tagliati fuori dalla sceneggiatura ma con la promessa che appariranno nel sequel previsto per il 2016.

Con i suoi quasi cinquecento milioni di dollari di incasso ai box office mondiali, è il lungometraggio dedicato ai Turtles che ha fruttato di più al botteghino (ne vennero realizzati altri tre nei primi anni Novanta), messo in produzione, oltretutto, con il nome in codice Foursquare (proprio come la popolare applicazione basata sulla geolocalizzazione) in modo da sviare i curiosi.

Tartarughe dallo spazio profondo… in una prima sceneggiatura, le tartarughe dovevano essere alieni venuti dallo spazio, ma l’idea è stata presto scartata, e, anzi, viene anche presa in giro da April O’Neil, che, interpretata da Megan Fox, bolla come una “stupidata” la possibilità che i Turtles siano alieni.

Tra l’altro, Turtles si chiama anche il gruppo musicale che nel 1967 incise “Happy Together”, brano che Michelangelo canta nel film proprio ad April. Una April che indossa una giacchetta gialla in omaggio al suo personaggio nella serie di cartoni animati “Tartarughe ninja alla riscossa”.

Mentre Splinter – ispirato a Toshiro Mifune – è interpretato da Danny Woodburn, alto poco più di un metro e venti, e, per creare i volti delle tartarughe, il team responsabile degli effetti speciali ha usato come modelli Clint Eastwood per Raffaello, Russell Crowe per Leonardo, Bill Murray per Michelangelo e Leonard Nimoy per Donatello.

Non vi basta? Allora sappiate che lo chef australiano Johnny Di Francesco, grande fan delle Tartarughe ninja, ha creato una sua pizza Novantanove formaggi per omaggiare quella che viene citata nel film.