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10 film che hanno anticipato il futuro

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Ritorno al futuro 2

Quante volte il cinema, pur proponendo idee ed oggetti che sembravano decisamente assurdi per poter essere veri, è stato in grado di anticipare la realtà? Ecco dieci esempi.

Le famose scarpe “autoallaccianti” e il “volopattino” di “Ritorno al futuro parte II” pare siano in piena fase di progettazione.

Film tedesco del 1929, “Woman in the Moon” descrive perfettamente, ben 40 anni prima che ciò accadesse nella realtà, il lancio di un razzo multistadio con tanto di conto alla rovescia.

Tablet, computer parlanti e stazioni spaziali internazionali orbitanti rientano tra quanto è possibile vedere in “2001: Odissea nello spazio”, diretto nel 1968 da Stanley Kubrick.

In “Star trek”, del 1979, come in tutta la serie televisiva, abbiamo un susseguirsi di apparecchi e marchingegni il cui normale utilizzo, all’epoca, era davvero impensabile, dagli auricolari Bluetooth ai traduttori simultanei universali, a, perché no, le siringhe hypospray.

In “Wargames – Giochi di guerra”, del 1983, un Matthew Broderick giovanissimo si cimenta in attività come hackeraggio e combattimento cibernetico, all’epoca assolutamente inesistenti.

In “Terminator”, del 1984, in un ipotetico futuro si immaginava l’esistenza di macchine volanti guidate dalla rete Skynet; la stessa tecnologia che vediamo oggi applicata ai droni, ovvero agli aeromobili senza pilota?

Già precedentemente al 1986, anno di uscita di “Corto circuto”, la fantascienza si era “occupata” dei robot, ma è soltanto con la creazione di “Numero 5″ che si è andati veramente vicino a quelli che sono, oggi, i modelli di robot creati dall’uomo e, almeno in parte, già utilizzati per le missioni su Marte o dagli artificieri per disinnescare gli ordigni esplosivi.

In “Atto di forza”, interpretato da Arnold Schwarzenegger nel 1990, avevamo un taxi guidato da un robot, quindi simile alle auto a guida automatica create da Google e in piena fase di realizzazione e di test nei giorni nostri; ma anche il sistema di parcheggio assistito e il blocco automatico in prossimità di un ostacolo, già esistenti nella realtà odierna.

Sempre parlando di Arnold Schwarzenegger, possiamo citare “Demolition man”, pellicola del 1993 con Sylvester Stallone nella quale il colosso austriaco viene citato come Governatore della California, dieci anni prima della sua effettiva elezione a tale carica.

Ancora nel 1993, in “Super Mario Bros” è possibile vedere per pochi fotogrammi le Torri Gemelle di New York distrutte a seguito di uno scontro tra Super Mario e il suo antagonista Koopa; oltretutto, i due grattacieli vengono distrutti nell’esatto ordine in cui effettivamente è accaduto, poi, l’11 Settembre 2001.

Infine, in “Minority report” di Steven Spielberg, del 2002, abbiamo Tom Cruise alle prese con un touchscreen virtuale utilizzabile mediante guanti speciali; un po’ come, a distanza di tredici anni, la stessa tecnologia è oggi quotidianamente in uso dai ragazzi di tutte le età (si pensi al sistema Kinect della consolle X-Box).