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Arriva in dvd ”Amoreodio”, film ispirato al delitto di Novi Ligure

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30
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Come potrà mai l’Italia dimenticare i nomi di Erika De Nardo e Mauro Favaro detto Omar, fidanzatini di Novi Ligure che, rispettivamente all’età di sedici e diciassette anni, si resero responsabili nel 2001 delle uccisioni della madre e del fratellino della ragazza, forse perché divenuto scomodo testimone del delitto?
Ad oltre dieci anni di distanza, l’esordiente dietro alla camera di ripresa Cristian Scardigno vi si è ispirato per mettere in piedi il suo “Amoreodio”, fugacemente visto nelle sale cinematografiche a ottobre 2014 e che è Nuova Alfabat a rendere disponibile su supporto dvd, con trailer e galleria fotografica nella sezione riservata ai contenuti speciali.
Vi si è ispirato, giusto, perché il lungometraggio non intende raccontare fedelmente quanto accaduto, ma parte dai tratti salienti del fatto di cronaca nera per fornire una riflessione relativa alle inquietudini legate al complesso universo adolescenziale sviluppatosi nei primi tredici anni del XXI secolo, tanto ricco di mezzi tecnologici di comunicazione quanto in grado di generare isolamento e distacco dal mondo concreto.
Non a caso, i nomi dei due protagonisti, affidati alla Francesca Ferrazzo del mocciano “Scusa ma ti chiamo amore” ed al Michele Degirolamo proveniente dal teatro e dalla televisione, entrambi ottimi, sono stati cambiati in Katia e Andrea, incapaci di interagire con l’esterno circostante ritrovandosi soli e confinati in una terra di nessuno.
I Katia e Andrea che vivono in una cittadina di provincia e che si dedicano a un continuo gioco di provocazioni destinato a sfociare, appunto, nel sanguinario gesto che arriva a circa metà dei cento minuti di visione.
Perché non solo consumano incontri sessuali clandestini all’interno di un casolare abbandonato, ma lei si concede di nascosto ad altri ragazzi, guarda video proibiti su internet e provvede a trascinare nel suo vortice di immoralità e trasgressione l’altro.
Man mano che, attraverso lenti ma efficaci ritmi di narrazione, l’attenzione dello spettatore viene catturata dal progressivo sviluppo del loro rapporto e dai litigi che la adolescente porta avanti con i genitori.
Tra adulti e affetti assenti, e, di conseguenza, mancanza di rapporti sani e di confronto dovuta ai sentimenti aridi che si diffondono… fino al tutt’altro che banale epilogo di una piccola, riuscita operazione che, quindi, merita di essere recuperata su disco.

Francesco Lomuscio