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In dvd l’inedito “Mercy”, tratto da Stephen King

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:30
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Si comincia con un fatto di sangue nel 1967, in West Virginia, per poi spostarci ai giorni nostri e seguire la Frances O’Connor di “A.I. – Intelligenza artificiale” nei panni di Rebecca, madre accompagnata dai due figli George e Buddy – rispettivamente incarnati da Chandler Riggs della serie televisiva “The walking dead” e da Joel”Super 8”Courtney – in una sperduta e solitaria casa per prendersi cura dell’anziana nonna Mercy, ovvero la Shirley Knight di “Quell’idiota di nostro fratello”.
Del resto, tratta dal racconto di Stephen King “La nonna”, contenuto nella raccolta “Scheletri” – risalente a metà anni Ottanta – e già oggetto di un adattamento per un episodio appartenente al telefilm “Ai confini della realtà”, s’intitola proprio “Mercy” la vicenda soprannaturale che, diretta nel 2014 dal Peter Cornwell che affrontò il tema delle dimore infestate tramite il non disprezzabile “Il messaggero”, vede i due ragazzini destinati a venire a conoscenza di un agghiacciante segreto sul conto della loro famiglia.
Ragazzini di cui George, a quanto pare, usa conversare con un’amica immaginaria, man mano che il sospetto che l’anziana parente abbia avuto contatti con uno spirito maligno provvede a condurre, passo dopo passo, dinanzi a terrificanti eventi.
Infatti, mentre in scena abbiamo anche il Dylan McDermott di “The messengers”, non sono momenti evidentemente influenzati da “L’esorcista” di William Friedkin e poco rassicuranti asce pronte a dividere teste in due parti a risultare assenti nel corso dei circa settantacinque minuti di visione prodotti da McG e Jason Blum, l’uno regista di “Terminator salvation”, l’altro finanziatore delle saghe “Paranormal activity” e “Insidious”.
Settantacinque minuti che, su sceneggiatura del Matt Greenberg che già ebbe modo di attingere dal Re dell’horror su carta per scrivere “1408” di Mikael Håfström, s’immergono in un clima di attesa e mistero per essere disturbati da occasionali spaventi improvvisi; prima di approdare ad una inquietante fase conclusiva che richiama alla memoria, in un certo senso, la fuga finale del piccolo Danny nel kubrickiano “Shining”.
E non mancano neppure vomito scuro in pieno volto e sangue gocciolante, per un inedito cinematografico che è Universal a rendere disponibile su supporto dvd italiano.

Francesco Lomuscio