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Addio alle password, basterà pensarle e il Pc leggerà nella mente!

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:06

login-username-passwordUn computer che legge i pensieri o che si comanda con le mani, un dispositivo che riconosce la voce, che scannerizza una retina o le impronte digitali. Non sono più scenari di fantascienza o di un film come il ‘cult’ Minority Report, ma fanno parte sempre più della sperimentazione scientifica e tecnologica e potranno in tempi bravi entrare nella nostra quotidianità.
Tra le ultime novità quella che arriva dalla UC Berkley School of Information che ha messo a punto un sistema per leggere le password nella mente di un utente. Andando oltre la digitazione delle classiche combinazioni alfanumeriche sempre più violate dagli hacker. Nell’università californiana l’esperimento è stato condotto da John Chuang che ha usato un apparecchio già in commercio che costa circa 100 dollari e si chiama NeuroSky MindSet. È una specie di caschetto con funzioni di elettroencefalogramma non invasive, molto simile alle cuffie che si usano per ascoltare musica. Il dispositivo viene connesso tramite Bluetooth ad un computer che riesce a decifrare le onde cerebrali. Nel corso della ricerca è stato chiesto a diverse persone di immaginare di compiere azioni specifiche, come cantare una canzone, ma anche generiche, come muovere un dito. In tutti i casi è stato possibile usare le onde cerebrali di chi si è sottoposto all’esperimento per identificare le azioni in modo accurato, con un livello di errore inferiore all’1%. Da qui la possibile applicazione, secondo il ricercatore, al mondo delle password che potrebbero essere così sostituite dalle ‘passthought’ (dove ‘thought’ sta appunto per pensiero).
L’esperimento rientra nel campo dell’autenticazione biometrica che annovera anche la lettura della retina, delle impronte digitali o della voce che le aziende tecnologiche e anche quelle di videogiochi stanno già sperimentando. Di recente Paypal e Lenovo, ad esempio, hanno reso pubblico un progetto sul quale stanno lavorando denominato FIDO, acronimo di Fast IDentityOnline. Il sistema renderebbe le password inutili, sfruttando moduli di riconoscimento dei lettori come quello facciali e della voce. Gli esperimenti di biometria applicata alla tecnologia, oltre a portare ad una maggiore sicurezza informatica, stanno aprendo sempre più la strada alla cosiddetta tecnologia indossabile di cui i Google Glass, gli occhiali a realtà aumentata ideati da Mountain View sono l’esempio più recente.

 

Fonte: Leggo