Home Cinema In sala, il premio Oscar Denzel Washington: “Flight”

In sala, il premio Oscar Denzel Washington: “Flight”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:34
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E’ in sala, dove ha ottenuto discreto successo, di pubblico e critica, il nuovo film di Robert Zemechis, “Flight”. Il regista della storica saga di “Ritorno al futuro” e del mitico “Forrest Gump” era dal 2000, con “Cast Away” e “Le verità nascoste”, che non saliva alla ribalta con una sua opera, in quanto negli ultimi anni aveva puntato di più alla sperimentazione sulla digitalizzazione (motion capture) che sul soggeto della storia. E’ tornato così grazie alla sceneggiatura di John Gatins (candidato all’Oscar) e alla fotografia di Don Burgess (lo stesso di Cast Away), a far parlare di sè in termini di contenuto. La storia è incentrata su un comandante di un volo di linea, Whip Whitaker, interpretato da uno straordinario Denzel Washington (candidato all’Oscar), che si trova a gestire con un’ abile manovra un Boeing 717, che precipita in un prato, provocando delle vittime. Ma quando il peggio sembra essere scongiurato, Whip, viene travolto da un’inchiesta a suo carico, che lo potrebbe portare a passare da eroe celebrato a essere considerato il vero responsabile del disastro. Il capo d’imputazione è  dei peggiori, infatti viene accusato di omicidio colposo e dovrà affrontare un processo, malgrado il tentativo della compagnia area di offuscare in sede d’indagine un dettaglio che lo potrebbe inchiodare davanti ai giudici. Una pellicola che rispecchia il modo di pensare degli americani, dove bisogna cercare un eroe o un colpevole a tutti i costi, infischiandosene delle fragilità umane che possono colpire ognuno di noi. E dove gli eccessi in un senso o nell’altro, vengono ingigantiti dal mondo dei Media, pronto a incensare o a condannare, influenzando in maniera determinante l’opinione pubblica. Un film d’azione, ben costruito e con un finale sorprendente, dove il protagonista oltre che a mostrarsi con la sua corazza di uomo forte e impassibile nel suo ruolo di comandante, dall’altra viene analizzato nelle sue fragilità con cui è costretto a fare i conti , quotidianamente, nella sfera personale.

Diego Pedullà